ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

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ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Lun Nov 28, 2011 1:44 am

Melbourne, Australia

16 - 29 gennaio 2012

Name: Australian Open
Category: Grand Slam
Surface: Hard

Winner 2011: Novak Djokovic



( pic by AO off site)
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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Gio Dic 01, 2011 3:26 am

Melbourne, Australia


5 azzurri al via


In attesa della pubblicazione dell' Entry List (6 dicembre), questi sono gli azzurri gia' sicuri di un posto nel MD


L’entry list dell’Australian Open (22,6 milioni di euro, cemento). uscirà il prossimo 6 dicembre ma possiamo già dire con sicurezza chi saranno gli azzurri al via nel primo torneo del Grand Slam 2012.

- Flavio Cipolla
- Fabio Fognini
- Andreas Seppi,
- Potito Starace
- Filippo Volandri

Paolo Lorenzi fuori dal MD di 6 posti; Giannessi di 33 posti.

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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Mer Dic 07, 2011 11:19 pm

Melbourne, Australia


entry list

1. Djokovic, Novak SRB 1
2. Nadal, Rafael ESP 2
3. Federer, Roger SUI 3
4. Murray, Andy GBR 4
5. Ferrer, David ESP 5
6. Tsonga, Jo-Wilfried FRA 6
7. Berdych, Tomas CZE 7
8. Fish, Mardy USA 8
9. Tipsarevic, Janko SRB 9
10. Almagro, Nicolas ESP 10
11. Del Potro, Juan Martin ARG 11
12. Simon, Gilles FRA 12
13. Soderling, Robin SWE 13
14. Roddick, Andy USA 14
15. Dolgopolov, Alexandr UKR 15
16. Monfils, Gael FRA 16
17. Wawrinka, Stanislas SUI 17
18. Isner, John USA 18
19. Gasquet, Richard FRA 19
20. Lopez, Feliciano ESP 20
21. Haas, Tommy GER 20 R. P.
22. Cilic, Marin CRO 21
23. Troicki, Viktor SRB 22
24. Mayer, Florian GER 23
25. Verdasco, Fernando ESP 24
26. Nishikori, Kei JPN 25
27. Monaco, Juan ARG 26
28. Granollers, Marcel ESP 27
29. Stepanek, Radek CZE 28
30. Chela, Juan Ignacio ARG 29
31. Ljubicic, Ivan CRO 30
32. Raonic, Milos CAN 31
33. Anderson, Kevin RSA 32
34. Melzer, Jurgen AUT 33
35. Bogomolov Jr., Alex RUS 34
36. Youzhny, Mikhail RUS 35
37. Dodig, Ivan CRO 36
38. Bellucci, Thomaz BRA 37
39. Seppi, Andreas 38
40. Young, Donald USA 39
41. Tursunov, Dmitry RUS 40
42. Davydenko, Nikolay RUS 41
43. Tomic, Bernard AUS 42
44. Kohlschreiber, Philipp GER 43
45. Baghdatis, Marcos CYP 44
46. Haase, Robin NED 45
47. Andujar, Pablo ESP 46
48. Llodra, Michael FRA 47
49. Fognini, Fabio 48
50. Malisse, Xavier BEL 49
51. Ferrero, Juan Carlos ESP 50
52. Robredo, Tommy ESP 51
53. Benneteau, Julien FRA 52
54. Montanes, Albert ESP 53
55. Muller, Gilles LUX 54
56. Giraldo, Santiago COL 55
57. Gonzalez, Fernando CHI 55 R. P.
58. Karlovic, Ivo CRO 56
59. Kubot, Lukasz POL 57
60. Starace, Potito 58
61. Blake, James USA 59
62. Berlocq, Carlos ARG 60
63. Gulbis, Ernests LAT 61
64. Stakhovsky, Sergiy UKR 62
65. Petzschner, Philipp GER 63
66. Nalbandian, David ARG 64
67. Garcia-Lopez, Guillermo ESP 65
68. Ramos, Albert ESP 66
69. Rochus, Olivier BEL 67
70. Machado, Rui POR 68
71. Volandri, Filippo 69
72. Rosol, Lukas CZE 70
73. Kunitsyn, Igor RUS 71
74. Sweeting, Ryan USA 72
75. Istomin, Denis UZB 73
76. Falla, Alejandro COL 74
77. Cipolla, Flavio 75
78. Dimitrov, Grigor BUL 76
79. Nieminen, Jarkko FIN 77
80. Mayer, Leonardo ARG 78
81. Harrison, Ryan USA 79
82. Mahut, Nicolas FRA 80
83. Becker, Benjamin GER 80 R. P.
84. Stebe, Cedrik-Marcel GER 81
85. Lu, Yen-Hsun TPE 82
86. Sela, Dudi ISR 83
87. Devvarman, Somdev IND 84
88. Mello, Ricardo BRA 85
89. Ebden, Matthew AUS 86
90. Mannarino, Adrian FRA 87
91. Darcis, Steve BEL 88
92. Riba, Pere ESP 89
93. Hanescu, Victor ROU 90
94. Kukushkin, Mikhail KAZ 91
95. Kavcic, Blaz SLO 92
96. Querrey, Sam USA 93
97. Bachinger, Matthias GER 94
98. Paire, Benoit FRA 95
99. Kamke, Tobias GER 96
100. Mathieu, Paul-Henri FRA 96 R. P.
101. Prodon, Eric FRA 97
102. Beck, Andreas GER 98
103. Russell, Michael USA 99
104. Berrer, Michael GER 100
105 - 120 (Q)
121. (WC) Hewitt, Lleyton AUS
122 - 124 (WC)
125. (WC) tbd (TA playoff champion)
126. (WC) tbd (ATF)
127. (WC) tbd (FFT)
128. (WC) tbd (USTA)


Alternates Italiani

8. Lorenzi, Paolo 108
35. Bolelli, Simone 134
36. Giannessi, Alessandro 135


(Source AO off site)
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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Mer Dic 07, 2011 11:19 pm

Melbourne, Australia


Forfait Soderling


non ha ancora completato il cammino verso la completa guarigione dalla mononucleosi.
Il suo rientro e' posticipato a febbraio 2012.

La sua agente Nina Wennerstrom ha dichiarato:

"Robin si sente sempre meglio ogni giorno, ma è impossibile stabilire con certezza la data del suo ritorno".
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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Gio Gen 12, 2012 7:08 pm

Melbourne, Australia

il main draw

[1]Djokovic v Lorenzi
Giraldo v Qualifier
Ito v Starace
[29]Stepanek v Mahut
[23]Raonic v Volandri
Rosol v Petzschner
Stebe v Hewitt
[15]Roddick v Haase

[9]Tipsarevic v Tursunov
Qualifier v Duckworth
Youzhny v Qualifier
[17]Gasquet v Seppi
[27]Chela v Russell
Kunitsyn v Andujar
Bachinger v Sweeting
[5]Ferrer v Machado

-------------------

[4]Murray v Harrison
Malisse v Roger-Vasselin
Llodra v Gulbis
[32]Bogomolov Jr. v Gimeno-Traver
[19]Troicki v Ferrero
Garcia-Lopez v Kukushkin
Bellucci v Sela
[14]Monfils v Matosevic

[12]Simon v Qualifier
Benneteau v K.Beck
Souza v Ebden
[24]Nishikori v Robert
[26]Granollers v Levine
Gil v Dodig
Qualifier v Mello
[6]Tsonga v Istomin

-------------------

[8]Fish v Muller
Falla v Fognini
Montanes v Riba
[25]Monaco v Kohlschreiber
[20]F.Mayer v Lu
Qualifier v Darcis
Qualifier v Kavcic
[11]Del Potro v Mannarino

[13]Dolgopolov v Jones
Kamke v Hanescu
De Schepper v Querrey
[22]Verdasco v Tomic
[31]Melzer v Karlovic
Berlocq v Qualifier
Prodon v A.Beck
[3]Federer v Qualifier

-------------------

[7]Berdych v Ramos
Rochus v Qualifier
Stakhovsky v Qualifier
[30]Anderson v Qualifier
[21]Wawrinka v Paire
Baghdatis v Becker
Chardy v Dimitrov
[10]Almagro v Kubot

[16]Isner v Mitchell
Nieminen v Nalbandian
Cipolla v Davydenko
[18]F.Lopez v L.Mayer
[28]Ljubicic v Qualifier
Qualifier v Young
Haas v Qualifier
[2]Nadal v Qualifier



I Big

Dopo una serie di sorteggi maledetti, Roger Federer può finalmente benedire la dea bendata. Lo svizzero evita dopo 7 Slam Djokovic e trova un quarto alla portata, con Dolgopolov, Del Potro o Fish a fare da ostacolo al suo cammino verso la semifinale, che si preannuncia epica (non accadeva dal 2005) con Rafa Nadal. Lo spagnolo, dopo un secondo turno pericoloso con Tommy Haas, non dovrebbe trovar ostacoli fino ai quarti, dove arriverebbe uno fra Berdych, Nalbandian o il redivivo Baghdatis, che si risveglia sempre (e solo) in Australia, non dimenticando Wawrinka.

Pesca molto male invece Andy Murray, che dopo un arduo primo turno con Harrison, potrebbe avere uno fra Llodra e Gulbis (bellissimo match) di lì a poco, e quindi, con ogni probabilità, Gael Monfils, apparso in super-forma a Doha. Ma la sfortuna per il britannico non finisce qui, infatti sarà (salvo catastrofi) Jo-Wilfried Tsonga ad attenderlo nei quarti di finale. Il francese ha una serie di match agevoli di fronte a sè. Tutt'altro discorso per gli italiani nella parte più alta del tabellone, dove si colloca il favorito del torneo Novak Djokovic. Il serbo avrà tuttavia un ottavo complicato con Raonic o uno fra Roddick (ostico 1Tcon Haase) e Hewitt (occhio a Stebe). Nell'altro ottavo Ferrer e Tipsarevic i favoriti.

Gli italiani

Peggio non poteva andare al povero Paolo Lorenzi, che si candida come prima vittima sacrificale del carnefice Djokovic. Va meglio a Starace, che pesca il giapponese Ito e quindi il vincente del match tutto da gustare fra Stepanek e Mahut, prima di trovare nuovamente il numero uno del mondo. Anche Filippo Volandri pesca malissimo, Raonic è tutto ciò che non avrebbe dovuto incontrare sul veloce. A contendersi la palma del più sfortunato Andreas Seppi, che al primo turno trova Gasquet, e quindi in caso di impresa Youzhny. Il meno sfortunato è Fabio Fognini, che dopo Falla si incrocerebbe con Mardy Fish, apparso non al meglio in questo inizio di 2012.
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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Ven Gen 27, 2012 4:59 am

Melbourne - Australia


SEMIFINALI

Non c'è storia, Nadal vince ancora



(foto da AO off site)


NADAL - FEDERER – 67 - 62 - 76 - 64

Il maiorchino si impone in quattro set.
Federer gioca al meglio ma non può nulla contro lo strapotere fisico di Nadal che, ancora una volta, si esalta sulla lunga distanza e dopo essere andato sotto ribalta la partita con un tennis tutto corsa e orgoglio


Alla fine hanno avuto ragione i numeri. Le statistiche che dicevano 17 a 9 nel “clasico” del tennis Rafa contro Roger. Le vittorie negli incontri dello slam che davano Manacor avanti 7 a 2 su Basilea. Insomma ha vinto ancora Rafael Nadal. Ad avere la meglio è stato lo strapotere fisico, la corsa, i recuperi e la grinta di un atleta che, prima di concedere un solo quindici, deve essere sconfitto tre volte. Roger Federer ci ha provato, è restato in partita di fatto per tutta la gara e ha messo in difficoltà il maiorchino ma si sà, contro Nadal, anche un piccolo passaggio a vuoto può essere fatale... e il dritto di Federer oggi nei momenti chiave ha tradito.

PARTENZA A RAZZO - Eppure il match per il basilese non era partito male. Anzi. Lo svizzero infatti ponti-via breakka un Nadal costretto a servire troppe seconde e vola immediatamente sul 2-0. La chiave del match, si intuisce sin dall’inizio, è cercare di accorciare il più possibile lo scambio ed ecco perché è fondamentale trovare la prima di servizio. Battuta che per tutto il primo set assiste Federer, tranne nel settimo game quando un paio di seconde palle unite ad una sciagurata volèe in rete rimette in carreggiata Nadal. Ma a servire bene però non c’è solo Federer. Nel croso del set sale infatti anche la prima di Nadal e la partita, come naturale conseguenza, si trascina al tie-break. Qui Federer continua ad affidarsi alle sue ottime percentuali al servizio non concedendo nemmeno un mini-break e approfittando anzi dell’unico punto concessogli da Nadal – palla in rete dopo una gran risposta dello svizzero - per aggiudicarsi il primo set.

PASSAGGIO A VUOTO - Sulle ali dell’entusiasmo Federer parte alla grande anche nel secondo set giocando un game incredibile – da “circoletto rosso” il recupero di puro polso sullo 0-30 - e breakka a zero Nadal. E’ la funga decisiva? Macché. Il mancino spagnolo, punto nell’orgoglio, nel secondo gioco restituisce il favore (“a zero”) al campione di Basilea riportandosi immediatamente sull’1-1. E’ senza dubbio un colpo psicologico per Federer che dal sesto game in poi si fa breakkare per tre volte consecutive regalando il set (6-2) alla solita “batteria Nadal” che più gioca, più entra in palla, più fa punti e più si ricarica. Insomma il solito alieno-agonista.

IL SALVAGENTE TALENTO NON BASTA - Il passaggio a vuoto di Federer, segnato dalla pausa fuochi d’artificio per le celebrazione dell’Australia Day, è sia mentale che tennistica. Se infatti la componente psicologica del giocare contro “un muro che respinge tutto” è evidente, altrettanto lo sono le percentuali al servizio dello svizzero che fino al secondo game del terzo set concede 12 punti consecutivi all’avversario. La reazione di Federer però arriva nel momento più importantre quando sotto 0-40 approfitta di due regali del mancino di Manacor e ferma l’emorragia di punti che durava dal secondo set. Parità ristabilita e tennis ritrovato, Federer scappa nel settimo game quando, alla quarta palla break, riesce a strappare il 4-3 a Nadal. Ma la partita sembra un film già visto e, come all’inizio del secondo set, lo spagnolo rende immediatamente il favore controbreakkando Federer grazie a due recuperi straordinari arrivati col passante di dritto: uno in lungolinea e uno incrociato. Si arriva così al tie-break ma questa volta ad avere la meglio è Nadal. Federer, che per tutta la gara ha concesso troppi punti gratuiti col dritto, va sotto 6-1; qui lo spagnolo si rilassa e permette allo svizzero di annulare quattro palle set e rientrare in gioco. Il quinto set point però, sul proprio servizio, è quello buono per Nadal che vola due set a uno e fa capire a tutti che infondo la partita ha già il suo padrone.

TERGICRISTALLO NADAL - Roger Federer però non è tipo da cedere tanto facilemente. Nel quarto set lo svizzero annulla quattro palle break sui suoi turni di battuta prima di arrivare ai due giochi che risssumono meglio di qualsiasi report questa partita. Sul 4-4 e servizio, il basilese non riesce a chiudere ancora una volta il suo turno di servizio regalando col dritto, come già ribadito oggi troppo impreciso, la possibilità a Nadal di andare a servire per il match. Il game decisivo è quello dell’orgoglio. Per entrambi. Sì perchè Federer lascia andare il braccio e si gioca il tutto per tutto recuperando una palla break; proprio su quella però, nel classico “punto già fatto”, Nadal riesce con il recupero più incredibile del match ad alzare un pallonetto che termina sulla linea di fondo e risulta fatale per lo svizzero. E’ il colpo di grazia per la resistenza elvetica che dura altri due quindici ma poi si inchina alla strapotenza fisica di Rafa Nadal. Adesso in finale arriverà uno tra Djokovic e Murray e potrete strane certi, prima di guadagnare un punto, anche loro dovranno sudare non poco.

Yahoo/Eurosport (n.d.r.)

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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Ven Gen 27, 2012 5:00 am

Melbourne - Australia


SEMIFINALI

Nole vince la maratona, Murray ko al 5°set




(foto da AO off site)

In finale con Nadal, dopo quasi 5 ore di battaglia, va Novak Djokovic. Al serbo servono però 5 set per sconfiggere la resistenza di un ottimo Andy Murray

DJOKOVIC – MURRAY 6-3 3-6 6-7 6-1 7-5

Tra Djokovic e Murray alla fine vince Rafael Nadal. Ci sono volute quasi cinque ore, cinque set e innumerevoli passaggi a vuoto da una parte e dall'altra per decidere chi dovesse affrontare lo spagnolo che, dopo questa maratona alla fine vinta dal serbo numero 1 al mondo (6-3 3-6 6-7 6-1 7-5), partirà certamente favorito nella finale di domenica. Una partita strana perché, come dichiarato dallo stesso Djokovic, "era più facile strappare il servizio che tenerlo". Insomma se tecnicamente sul campo c'è stato equilibrio, con Murray che ha dimostrato ancora una volta di non aver nulla da invidiare al tennis dei 3 giocatori che lo precedono in classifica, la partita si è decisa con l'altra componente fondamentale di questo sport: la testa. Djokovic ha saputo rimanere attaccato al match quando era in debito d'ossigeno e alla fine è stato premiato. Murray invece, ha regalato un passaggio a vuoto di 25 minuti che si è tradotto in un 6-1 al quarto set. Ed è stato punito.

SOTTOTONO - Chi si aspettava sin da subito il replay del match giocato a Roma nel 2011 si è trovato davanti due controfigure irriconoscibili. Djokovic è un lontano partente del robot alieno visto negli slam 2011: sbaglia dritti dal fondo, non è incisivo al servizio e si concede qualche passaggio a vuoto da "mediocre terrestre". Murray invece non è nemmeno in campo. E sono i numeri a dirlo. Quattordici errori non forzati con il dritto, otto con il rovescio e una percentuale di punti vinti dopo la prima palla di servizio pari al 41%. E' evidente quindi che tra un mediocre terrestre, e qualcuno che sta giocando a un altro sport, alla fine ne esca vincente il giocatore con la racchetta in mano.

BUONGIORNO MURRAY! - Il secondo set inizia sulla falsa riga del primo. A Murray non entra nulla e Djokovic sale 2-0. Ma qui succede qualcosa. Lo scozzese infatti riesce ad annullare una palla del 3-0 e controbreakka il serbo immediatamente. E' l'inizio di un match "femminile". I due tennisti sono incapaci di tenere il proprio turno di battuta e mostrare un buon livello di tennis ma, paradossalmente, sono in grado di farlo proprio sul servizio dell'avversario. Murray alla fine sale 4-2 sfruttando l'evidente calo fisico di Djokovic ma soprattutto approfittando dell'idea tattica del serbo - "sfondare col dritto dal fondo" - che contro le buone risposte dello scozzese proprio in questo set non funziona. Il calo fisico DI Djokovic poi, come contro Ferrer, inizia a farsi evidente e col lui il movimento dei piedi. Prima di chiudere il secondo set per 6-3 Murray è però costretto ancora una volta ad annullare quella che sarebbe l'ennesima palla del controbreak. Insomma, Djokovic cala ma Murray, il significato di cinismo, proprio non lo conosce.

LA MARATONA - I problemi fisici di Djokovic però sono evidenti. Il serbo fatica a respirare e l'allergia dichiarata dallo staff, unita ai colpi di tosse e la difficoltà nella corsa, fa più pensare a qualche linea di febbre che a una reazione allergica a qualcosa. Fatto sta che il serbo resta in campo e Murray non "uccide" il set quando potrebbe - e dovrebbe - farlo. Sì perché il particolare match di servizi al "femminile" continua e Murray, dopo aver strappato il servizio a Djokovic, non trova nulla di meglio da fare che farsi controbreakkare"a zero" nel game successivo. Il set, combattutissimo, ha il suo picco di patos prima del tie-break. Murray non contento di aver tenuto in partita Djokovic - nel frattempo ripresosi dalla sua crisi respiratoria - ha 3 set point sul servizio dello scozzese. Il britanico si inventa 3 colpi pazzeschi - due con il dritto e uno con una smorzata - che dicono di no al serbo e prolungano la partita al tie-break. Qui Murray sfodera il suo miglior tennis, giocando senza paura e a tutto braccio terminando così il tie-break per 7 punti a 4 dopo una maratona di un'ora e ventotto minuti.

DR JEKYLL E MR. HYDE - L'esaltazione dovrebbe lasciare spazio alla cavalcata di Murray ma con lo scozzese, fare pronostici, diventa impossibile. Ecco perché il 6-1 a favore di Djokovic, in un quarto set durato 25 minuti, non fa notizia. E non è una sorpresa nemmeno il fatto che Djokivic si trasformi in leone nel set decisivo. Il serbo alza il livello dei suoi colpi e stappa il servizio a Murray sul 4-4 andando a servire per il match. Lo scozzese però, in versione dr. Jekyll e mr. Hyde, si trasforma ancora una volta tornando a giocare il tennis che lo ha visto avere la meglio nel tie-break del terzo set. Il risultato è un break a 0 per la gioca di una Rod Laver Arena che vive un orgasmo tennistico. Murray, completamente ritrovato, si costruisce due chance per andare a servire per il match sul 5-5 ma il ragazzo di Belgrado è un lottatore e con un dritto lungolinea dopo uno scambio durato 26 colpi annulla ogni speranza dello scozzese. Sarà infatti Murray, nel game successivo, ad inchinarsi al numero 1 al mondo.

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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Lun Gen 30, 2012 4:16 am

Melbourne - Australia



FINALE

Battaglia epica, alla fine vince Djokovic



Dopo quasi sei ore di spettacolo il serbo piega Rafael Nadal e conquista gli Australian Open. Partita bellissima, indimenticabile, che alla fine premia ancora una volta Novak Djokovic

DJOKOVIC – NADAL 5-7 6-4 6-2 6-7 7-5

Ci sono volute 5 ore e 53 minuti per decidere la finale dell’Australian Open 2012. Vince Novak Djokovic, al suo quinto sigillo in uno slam, il terzo consecutivo dopo Wilmbledon e US Open 2011, che incorona definitivamente il ragazzo di Belgrado a numero 1 al mondo e lo porta nella leggenda, insieme all’avversario di oggi Rafa Nadal, Rod Laver (a cui è dedicata l’area in cui hanno giocato) e Pete Sampras. Sono infatti questi tennisti gli unici ad aver conquistato consecutivamente 3 tornei del grande slam. E non poteva che essere una partita epica come quella vista oggi a portare Djokovic nella leggenda. Un Nole che nei match precedenti non era sembrato al massimo ma che, nel momento decisivo della settimana - la maratona impostagli oggi dall’altrettanto straordinario Rafael Nadal -, ha saputo reagire nel momento più difficile: quel 4-2 nel quinto set infatti sembrava inrimontabile, specialmente a livello psicologico visto che il serbo nel quarto set era stato a 2 punti dal match.

LA SORPRESA - E che Nadal avesse bisogno di qualcosa di diverso dal suo solito tennis era chiaro a tutti anche perchè, Novak Djokovic, nel 2011 l’aveva battuto 6 volte su 6. E su ogni superficie per giunta. Ecco perchè il servizio dello spagnolo, nel primo set, è la chiave di lettura principale. Sì perchè il 7-5 con cui chiude il primo set Nadal è principalmente frutto di una velocità e potenza del servizio che non si vedeva dallo US Open 2010 (che guadacaso l’aveva visto vincente proprio contro Djokovic) ed emblematico è il terzo set point, quello decisivo, che finisce con una risposta lunga del serbo dopo una violenta prima al corpo. Detto questo la battaglia c’è ed è evidente dalla durata del set: 1 ora e 20 minuti. La partenza e blanda ma tra il sesto e l’ottavo game i due si scatenano: Nadal breakka un Djokovic che concede troppi errori gratuiti con il dritto, il serbo ha la chance di rientrare nel game successivo ma il servizio, come detto, salva Nadal; il controbreak però è nell’aria e il mancino di Manacor commette l’errore fatale con un rovescio che fino lì invece aveva regalato solo soddisfazioni. Set diretto al tie-break? Macchè! Sul 5-5 Nadal gioca due splendidi dritti in lungolinea e, sull’unica palla break, approfitta dell’errore di Djokovic che spara lungo un rovescio da metà campo. Nel game successivo il servizio la fa da padrone. E’ la chiave di un primo set che il maiorchino non vinceva sul serbo da Miami 2010.

LA LEGGE DEL DOPPIO FALLO - Il servizio continua ad assistere Nadal anche nel secondo set, ma a salire clamorosamente è la risposta di Djokovic. Il serbo, consapevole di non potersi permettere una maratona da 2-0 contro Nadal, gioca un set perfetto alzando le percentuali di prime di servizio, le risposte ma soprattutto ritrovando quei vincenti di dritto vicino alle linee che lo hanno reso praticamente imbattibile nel 2011. Il ragazzo di Belgrado infatti non concede nemmeno una palla break fino a quando non va a servire per il set sul 5-3 ma qui succede l’imprevedibile: avanti 40-15 e con due set point, finisce col farsi riprendere da Nadal e farsi breakkare alla prima ed unica occasione. Come? Con un doppio fallo! Ma il tennis è uino sport strano e Nadal, carico e pronto a rientrare nel match, subisce lo stesso destino 5 minuti più tardi: Nole si guadagna un set point indovinando l’angolo di un attacco a rete dello spagnolo e infilandolo con un passante lungolinea. Ciò che combina poi Nadal poi è un film già visto: 6-4 Djokovic.

ALLUNGO FACILE - Cosa può succedere se una fonte di punti gratuiti come nel primo set scende e se le risposte e la fiducia dell’avversario continuano a salire di colpo in colpo? Semplice: un set che scappa via veloce con un 6-2 a favore di Djokovic. Nadal, come sottolineato, fatica tremendamente a tenere il proprio turno di battuta e, anche quando lo fa, è costretto ad arrivare ai vantaggi. Un po’ è demerito dello spagnolo che “umanamente” non riesce a mantenere le percentuali iniziali, l’altro è merito di un Djokovic che trova le contromisure alla prima al corpo dell’avversario e costringe “alla maratona” ogni singolo quindici. Insomma Nadal trova difficoltà, come nelle sfide del 2011, contro un giocatore che fa dell’arma che lo ha reso grande – l’agonismo – il più letale dei veleni a cui anche lui stesso non conosce antidoto.

IL DOMANI NON MUORE MAI - Ma le risposte ai grandi interrogativi della vita, secondo la filosofia zen, stanno dentro ognuno di noi e la religione del “non mollare mai” fondata da Nadal deve avere basi simili. Emblematico nel quarto – e clamoroso – set è l’ottavo game: Djokovic avanti 4-3 si costruisce, con un tennis fantastico, 3 palle per andare a servire per il match. Nadal qui tira fuori il meglio del suo repertorio e infila di seguito i seguenti colpi: dritto incrociato, servizio vincente, rovescio in lungolinea (contropiede Djokovic), ace e servizio vincente. Di Nuovo. Il game è per il maiorchino meglio di qualsiasi ricostituenete e la partita si prolunga fino al tie-break. Qui succede di tutto. Nadal serve solo prime ma va comunque sotto 5 punti a 4; Djokovic, su quel punto, si trova la comoda pallina che potrebbe consegnargli due match point ma la spara in rete. Nadal serve un ace e sale 6 punti a 5 ma a regalargli il quinto set è un dritto in corridoio del serbo.

DJOKOVIC EROE DI UNA STORIA INFINITA - La partita, diventata nel frattempo la finale più lunga della storia di questo torneo, come prevedibile cambia padrone. Nadal, che aveva avuto problemi a mantenere il proprio servizio dal secondo set in poi, inizia a portarsi a casa i giochi di servizio “a zero”. Djokovic invece fatica non poco a combattere, come gli chiede Nadal, su ogni pallina. Finisce che il sesto gioco è quello buono e Nadal scappa avanti 4-2. Ma a dare per vinto uno dei dei oggi è l’errore più grande che si possa commettere. Djokovic reagisce immediatamente e nel turno di battuta successivo strappa il servizio all’avversario e rientra in gara. Insomma, nessuno di questi due splendidi agonisti vuole alzare bandiera bianca ed emblematico, a supporto di questa tesi, è il quindici iniziale del nono game giocato dopo 5 ore 20 minuti di gara e conclusosi al 31esimo colpo. Una fine però, per natura delle cose, ci deve essere ed arriva sul 5-5. Nadal costringe al “tergicristallo” Djokovic ma questa volta non basta: il dritto d’attaco del serbo non è contenuto dal back difensivo dello spagnolo che cede così la battuta. Djokovic va a servire per il torneo ma, prima di scoppiare nell’urlo di gioia, è costretto ancora una volta a subire il rientro del gatto Nadal che da 0-30 si era recuperato una palla del controbreak. Una fine emblematica di un match già nella storia.

Yahoo/Eurosport (n.d.r.)


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Re: ATP Australian Open - 1° Grand Slam (06)

Messaggio  errex il Lun Gen 30, 2012 4:18 am

Melbourne - Australia



in sintesi... Wink



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