ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

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ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Ven Apr 13, 2012 3:29 am

Paris - France

27 maggio - 9 giugno


Name: Roland Garros
Category: Grand Slam
Surface: Clay


Vincitore 2011: Rafael Nadal





(images by RG off site)


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mer Apr 18, 2012 9:53 pm

Paris - France


Entry List

1. Djokovic, Novak SRB
2. Nadal, Rafael ESP
3. Federer, Roger SUI
4. Murray, Andy GBR
5. Tsonga, Jo-Wilfried FRA
6. Ferrer, David ESP
7. Berdych, Tomas CZE
8. Tipsarevic, Janko SRB
9. Isner, John USA
10. Fish, Mardy USA
11. Del Potro, Juan Martin ARG
12. Almagro, Nicolas ESP
13. Monfils, Gael FRA
14. Monaco, Juan ARG
15. Simon, Gilles FRA
16. Lopez, Feliciano ESP
17. Nishikori, Kei JPN
18. Gasquet, Richard FRA
19. Verdasco, Fernando ESP
20. Mayer, Florian GER
21. Dolgopolov, Alexandr UKR
22. Cilic, Marin CRO
23. Stepanek, Radek CZE
24. Raonic, Milos CAN
25. Granollers, Marcel ESP
26. Wawrinka, Stanislas SUI
27. Roddick, Andy USA
28. Soderling, Robin SWE
29. Melzer, Jurgen AUT
30. Troicki, Viktor SRB
31. Benneteau, Julien FRA
32. Anderson, Kevin RSA
33. Chela, Juan Ignacio ARG
34. Kohlschreiber, Philipp GER
35. Youzhny, Mikhail RUS
36. Tomic, Bernard AUS
37. Berlocq, Carlos ARG
38. Davydenko, Nikolay RUS
39. Andujar, Pablo ESP
40. Baghdatis, Marcos CYP
41. Bogomolov Jr., Alex RUS
42. Ramos, Albert ESP
43. Istomin, Denis UZB
44. Seppi, Andreas ITA
45. Bellucci, Thomaz BRA
46. Ferrero, Juan Carlos ESP
47. Llodra, Michael FRA
48. Nieminen, Jarkko FIN
49. Nalbandian, David ARG
50. Young, Donald USA
51. Kubot, Lukasz POL
52. Giraldo, Santiago COL
53. Falla, Alejandro COL
54. Cuevas, Pablo URU R. P.
55. Haase, Robin NED
56. Lu, Yen-Hsun TPE
57. Dodig, Ivan CRO
58. Harrison, Ryan USA
59. Chardy, Jeremy FRA
60. Fognini, Fabio ITA
61. Karlovic, Ivo CRO
62. Muller, Gilles LUX
63. Volandri, Filippo ITA
64. Sela, Dudi ISR
65. Lacko, Lukas SVK
66. Rochus, Olivier BEL
67. Darcis, Steve BEL
68. Kukushkin, Mikhail KAZ
69. Malisse, Xavier BEL
70. Stakhovsky, Sergiy UKR
71. Montanes, Albert ESP
72. Mayer, Leonardo ARG
73. Cipolla, Flavio ITA
74. Ebden, Matthew AUS
75. Soeda, Go JPN
76. Petzschner, Philipp GER
77. Blake, James USA
78. Roger-Vasselin, Edouard FRA
79. Garcia-Lopez, Guillermo ESP
80. Rosol, Lukas CZE
81. Becker, Benjamin GER R. P.
82. Starace, Potito ITA
83. Andreev, Igor RUS
84. Kamke, Tobias GER
85. Gulbis, Ernests LAT
86. Jaziri, Malek TUN
87. Dimitrov, Grigor BUL
88. Tursunov, Dmitry RUS
89. Phau, Bjorn GER
90. Kunitsyn, Igor RUS
91. Mahut, Nicolas FRA
92. Stebe, Cedrik-Marcel GER
93. Ungur, Adrian ROU
94. Lorenzi, Paolo ITA
95. Paire, Benoit FRA
96. Ito, Tatsuma JPN
97. Machado, Rui POR
98. Pospisil, Vasek CAN
99. Querrey, Sam USA
100. Souza, Joao BRA
101. Klizan, Martin SVK
102.Ramirez Hidalgo, Ruben ESP
103. Riba, Pere ESP
104. Hanescu, Victor ROU
105 – 120 (Q)
121 – 128 (WC)


Alternates Italiani

2. Bolelli, Simone
33. Giannessi, Alessandro
59. Viola, Matteo
66. Vagnozzi, Simone
103. Galvani, Stefano
136. Naso, Gianluca
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mer Apr 25, 2012 1:21 am

Paris - France


Mardy Fish
... si, forse, mah ...

Si rincorrono le voci di un probabile forfait dell' americano al secondo Slam dell' anno

Fish, dopo i problemi di salute occorsigli a Miami ("eccessiva stanchezza"), si sta sottoponendo ad approfonditi accertamenti medici e non vi sono certezze sulla data del suo rientro in campo.

“Sto abbastanza bene: stiamo facendo tante analisi per capire cosa ancora non va e cosa non ha funzionato. Non sappiamo né come, né perché sia successo ed è quello che stiamo cercando di scoprire. Non mi va di entrare nei particolari, ma vi posso assicurare che mi sono spaventato”.
AP (n.d.r.)
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Gio Mag 17, 2012 10:00 pm

Paris - France


le Wild Cards

Main Draw

- Lleyton HEWITT (AUS)
- Brian BAKER (USA)
- Arnaud CLEMENT (FRA)
- Jonathan DASNIERES DE VEIGY (FRA)
- Adrian MANNARINO (FRA)
- Paul-Henri MATHIEU (FRA)
- Eric PRODON (FRA)
- Guillaume RUFIN (FRA)

Qualificazioni

Nicolas DEVILDER (FRA)
David GUEZ (FRA)
Pierre-Hugues HERBERT (FRA)
Fabrice MARTIN (FRA)
Axel MICHON (FRA)
Vincent MILLOT (FRA)
Julien OBRY (FRA)
Albano OLIVETTI (FRA)
Laurent ROCHETTE (FRA)


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Mag 21, 2012 8:24 pm

Paris - France


Forfait
aggiornamento

Sodelring,
Fish,
Riba,
Cuevas
Nishikori.
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Gio Mag 24, 2012 5:26 am

Paris - France


Azzurri in Quali : tutti out

Dopo Matteo Viola, battuto da Franco Skugor, Simone Vagnozzi da David Goffin
e Stefano Galvani da Javier Marti, oggi la stessa sorte e' toccata a Gianluca Naso, eliminato da Josselin Ouanna.


Restano dunque 7 gli italiani nel MD: Seppi, Fognini, Volandri, Starace, CIpolla, Lorenzi e Bolelli.


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Gio Mag 24, 2012 6:23 pm

Paris - France


Forfait Monfils
aggiornamento


Gael Monfils non sara' presente per problemi al ginocchio destro.
Tempo di recupero: 3 - 4 settimane.
Al suo posto verra' inserito un LL



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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Ven Mag 25, 2012 12:28 am

Paris - France


il Tabellone principale

[1]Djokovic v Starace
Hewitt v Kavcic
Qualifier v Qualifier
Qualifier v [30]Melzer

[22]Seppi v Davydenko
Kukushkin v Gulbis
Qualifier v Muller
Darcis v [14]Verdasco

[11]Simon v Harrison
Malisse v Baker
Andujar v Hanescu
Cipolla v [18]Wawrinka

[28]Troicki v Bellucci
Fognini v Mannarino
Stebe v Souza
Qualifier v [5]Tsonga

[3]Federer v Kamke
Ungur v Nalbandian
Dancevic v Klizan
Mahut v [26]Roddick

[23]Stepanek v Qualifier
Clement v Bogomolov
K.Beck v Kubot
Qualifier v [15]Lopez

[9]Del Potro v Montanes
Roger-Vasselin v Pospisil
Ferrero v Dasnieres de Veigy
Qualifier v [21]Cilic

[31]Anderson v Machado
Prodon v Qualifier
Llodra v Garcia-Lopez
Sela v [7]Berdych



[6]Ferrer v Lacko
Paire v Ramos
Dodig v Haase
Blake v [27]Youzhny

[20]Granollers v Qualifier
Jaziri v Petzschner
Mathieu v Phau
Qualifier v [10]Isner

[16]Dolgopolov v Stakhovsky
Volandri v Qualifier
Young v Dimitrov
Qualifier v [17]Gasquet

[25]Tomic v Qualifier
GIraldo v Falla
Nieminen v Andreev
Ito v [4]Murray

[8.]Tipsarevic v Querrey
Chardy v Lu
Tursunov v Soeda
Qualifier v [29]Benneteau

[24]Kohlschreiber v Ebden
Rochus v L.Mayer
Chela v Baghdatis
Lorenzi v [12]Almagro

[13]Monaco v Rufin
Rosol v Berlocq
Qualifier v Becker
Ramirez-Hidalgo v [19]Raonic

[32]F.Mayer v Gimeno-Traver
Qualifier v Karlovic
Kunitsyn v Istomin
Bolelli v [2]Nadal



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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Ven Mag 25, 2012 5:24 am

Paris - France


considerazioni sul MD

Per la decima volta, in dodici slam in cui gli attuali fab four sono state le prime quattro teste di serie, Federer viene sorteggiato nella parte di tabellone occupata anche da Novak Djokovic e Murray viene invece inserito in quella presidiata da Nadal. Sulla carta, tra i magnifici quattro, il cammino più impervio sembrerebbe essere quello di Federer, che potrebbe trovare delle difficoltà già in un potenziale secondo turno, contro David Nalbandian. Sfortunata la truppa italiana, con i suoi sette portacolori che pescano quasi tutti male. Ma andiamo con ordine ed analizziamo i quattro spicchi di tabellone, cominciando dalla parte alta.

Il numero uno del mondo, in questo torneo, potrebbe diventare il primo tennista dopo 43 anni, a detenere contemporaneamente tutti e quattro i titoli del grande slam. La strada del serbo, almeno fino alla consueta potenziale semifinale contro Roger Federer sembrerebbe essere in discesa. Dopo l’esordio contro il nostro Potito Starace, ne Hewitt, ne tanto meno Melzer (che eliminò Nole nel 2010) sembrano essere avversari in grado di impensierire Djokovic. Al quarto turno, non è peregrino pensare che l’avversario del dominatore del 2011, possa essere il nostro Andreas Seppi, primo italiano a tornare testa di serie(numero 22) in uno slam, da molto tempo a questa parte. Qualora l’altoatesino riuscisse a superare l’ostico primo turno contro Davydenko, potrebbe avere una buona chance di arrivare alla seconda settimana, visto che i suoi potenziali avversari, Gulbis o Kukushin e probabilmente il non trascendentale Verdasco del periodo, sembrano essere alla portata del numero uno d’Italia. Più complicato prevedere il potenziale avversario dei quarti di Djokovic: sulla carta i favoriti sembrano essere Tsonga e Simon, in uno spicchio di tabellone che vede anche i due italiani Fognini e Cipolla. Il quarto finalista dell’anno scorso, dopo un esordio soft contro la wild card Mannarino, potrebbe avere problemi già al secondo turno contro Troicki o Bellucci, prima di incrociare le racchette contro il numero 5 del mondo Tsonga. Per Flavio, primo turno complicato contro Wawrinka, giocatore con cui non ha un grandissimo rapporto di amicizia (per usare un eufemismo).

Vanno peggio le cose a Roger Federer, che tra i fab four, come detto, è quello con lo spot più complicato, almeno sulla carta. Dopo il primo turno con il tedesco Kamke, primi problemi già al secondo turno, presumibilmente contro Nalbandian, apparso in gran forma a Roma. Al terzo turno potrebbe esserci l’ex numero uno Roddick, anche se sulla terra l’americano non ha mai offerto grandi prove e quest’anno in particolare, non sembra avere gran voglia di lottare sul rosso. Più semplice la potenziale sfida agli ottavi, presumibilmente con uno tra Lopez e Stepanek. L’avversario dei quarti di finale sembrerebbe essere destinato ad uscire da quello che sembra un inevitabile ottavo tra Berdych e Del Potro, i due giocatori più forti, dopo i primi quattro del mondo. Tuttavia, sia con il primo che con il secondo, Roger ha ottimi ricordi recenti.

Passando alla parte bassa, cominciamo con il quarto capitanato da Andy Murray, sicuramente la frazione di tabellone che propone le maggiori incognite. Il britannico non ha impressionato infatti durante i tornei di preparazione e sembrerebbe arrivare a Parigi non al meglio fisicamente. Il sorteggio gli è stato amico per i primi tre turni nei quali, a parte Tomic (poco avvezzo al rosso per il momento), non sembra avere avversari importanti. Molto meno agevoli i potenziali ottavi e quarti. Al quarto turno Murray potrebbe trovarsi di fronte uno tra Richard Gasquet(che lo ha battuto settimana scorsa a Roma) e Alexander Dolgopolov. L’ucraino potrebbe affrontare al secondo turno il nostro Volandri, fortunato a pescare un qualificato nel match d’esordio. Quarto di finale teorico ancor più ostico per lo scozzese, contro David Ferrer, che sulla terra ha una tradizione ottima con il numero 4 del mondo. Nello spicchio di tabellone del numero due di Spagna, l’unico “outsider” sembrerebbe poter essere Isner, che però non ha fatto una grande impressione nelle ultime uscite.

Cammino sulla carta in discesa quello che aspetta Rafael Nadal, che può diventare il primo giocatore di sempre a vincere per sette volte il Roland Garros. Il maiorchino aprirà contro Bolelli (sfortunatissimo), per avere come avversario di terzo turno la testa di serie più bassa, Florian Mayer, già battuto a Roma. Ottavo che potrebbe rivelarsi ostico se l’avversario sarà Milos Raonic e se le condizioni di gioco saranno veloci. Tuttavia, non è da escludere che al quarto turno arrivi Pico Monaco. Avversario dei quarti abbordabile, visto che le teste di serie più “pericolose” sono Almagro (che apre contro Lorenzi) e Tipsarevic, due tennisti contro i quali Nadal non ha mai avuto alcun tipo di problema. Francamente, risulta davvero difficile pensare che il maiorchino, infortuni a parte, possa perdere prima della finale
TWI (n.d.r.)



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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Mag 28, 2012 6:41 pm

Parigi - Francia


(yahoo/eurosport)

Ottima partenza per Fognini, Cipolla bene ma non basta


DAY 1

[5] J Tsonga (FRA) d A Kuznetsov (RUS) 16 63 62 64
[9] J del Potro (ARG) d A Montanes (ESP) 62 67(5) 62 61
[14] F Verdasco (ESP) d S Darcis (BEL) 63 62 76(4)
[18] S Wawrinka (SUI) d F Cipolla (ITA) 63 63 46 63 62
[21] M Cilic (CRO) d D Munoz-De La Nava (ESP) 64 64 75
N Mahut (FRA) 63 63 46 62 d [26] A Roddick (USA)
M Berrer (GER) d [30] J Melzer (AUT) 67(5) 46 62 62 63
[31] K Anderson (RSA) vs R Machado (POR) 76(2) 67(8.) 46 61 77 interrotta per oscurità
J Ferrero (ESP) d J Dasnieres De Veigy (FRA) 61 64 63
F Fognini (ITA) d A Mannarino (FRA) 60 75 61
E Roger-Vasselin (FRA) d V Pospisil (CAN) 36 63 62 62
G Muller (LUX) d I Sijsling (NED) 26 75 36 64 86
C Stebe (GER) d J Souza (BRA) 63 20 ret.
N Devilder (FRA) d F Krajinovic (SRB) 62 62 60
P Andujar (ESP) d V Hanescu (ROU) 61 26 16 63 61
K Beck (SVK) vs L Kubot (POL) 57 26 44 interrotta per oscurità


da Yahoo/Eurosport (n.d.r.)

Inizia nel migliore dei modi l'avventura italiana al Roland Garros. Gran debutto per il primo azzurro in campo: Fabio Fognini; non riesce a seguirlo Flavio Cipolla, eliminato ma a testa alta.
FABIO FOGNINI B. ADRIAN MANNARINO 6-0, 7-5, 6-1
Esordio positivo per Fabio Fognini al Roland Garros. L'azzurro, che difende i quarti di finale dello scorso anno, ha battuto al primo turno la wild card francese Adrian Mannarino, mancino di 23 anni e numero 152 mondiale con il punteggio di 6-0, 7-5, 6-1 in un'ora e 43 minuti. Un buon match quello giocato da Fabio sul Court 1 del complesso parigino: l'azzurro ha fatto valere il suo maggior talento rispettando il pronostico della vigilia che lo vedeva favorito (è numero 45 Atp) sull'avversario che gli concedeva oltre 100 posizioni nel ranking.
STANISLAS WAWRINKA B. FLAVIO CIPOLLA 6-3, 6-3, 4-6, 3-6, 6-2
Flavio Cipolla vende cara la pelle, ma alla fine si deve inchinare di fronte a Stanislas Wawrinka, numero 21 del mondo e accreditato dei favori della vigilia: il tennista romano esce a testa alta dopo una battaglia durata quasi 3 ore e 20 minuti. 6-3, 6-3, 4-6, 3-6, 6-2 i parziali con cui Cipolla saluta il Roland Garros: Flavio va sotto di due set contro il giocatore svizzero, ma ha il carattere per rimontare e riportare il match in parità. Al secondo turno Wawrinka se la vedrà con il vincitore della sfida fra Pablo Andujar (36) e Victor Hanescu (145).
Juan Martin Del Potro, uno dei maggiori indiziati per il ruolo di outsider al Roland Garros, si qualifica per il secondo turno, nonostante qualche scricchiolio al ginocchio sinistro. Vince in quattro set (6-2, 6-7 (5/7), 6-2, 6-1) contro lo spagnolo Albert Montanes, ma il numero 9 al mondo manifesta non poche difficoltà: in due occasioni Del Potro deve ricorrere all'aiuto dei dottori di campo, all'inizio del terzo set. DelPo fatica più del dovuto dunque contro un avversario che è sì solamente il numero 64 del ranking Atp, ma che ha già vinto cinque tornei sulla terra battuta, compreso l'Estoril nel 2010, quando ebbe la meglio su Roger Federer.
Jo-Wilfried Tsonga parte male ma poi ingrana e tira un sospiro di sollievo nel primo turno del torneo casalingo contro il russo Andrey Kuznetsov: 1-6 6-3 6-2 6-4 i parziali del match vinto contro il numero 159 al mondo. Nonostante il divario, lo sfidante sorprende il campione sul Court Philippe Chatrier, mettendo insieme cinque game di fila che gli valgono il primo set; i vincenti di Tsonga poi fanno la differenza. Il prossimo avversario sarà il tedesco Cedrik-Marcel Stebe.
Andy Roddick lascia anzitempo il Roland Garros, anche se parlare di sorpresa forse è un po' eccessivo: lo statunitense, reduce da un infortunio all'anca, si è inchinato di fronte a Nicolas Mahut. Il francese si impone in quattro set, per 6-3, 6-3, 4-6, 6-2 in un torneo che l'aveva visto eliminato cinque volte al primo turno.
Marin Cilic si è qualificato al secondo turno al Roland garros: il tennista croato, testa di serie numero 21, ha superato lo spagnolo Daniel Munoz-De La Nava con il punteggio di 6-4 6-4 7-5.


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Mag 28, 2012 6:41 pm

Parigi - Franica


Seppi promosso, Starace bocciato, Volandri rimandato

DAY 2

[1] N Djokovic (SRB) d P Starace (ITA) 76(3) 63 61
[3] R Federer (SUI) d T Kamke (GER) 62 75 63
[7] T Berdych (CZE) d D Sela (ISR) 63 64 61
[10] J Isner (USA) d R Dutra Silva (BRA) 63 64 64
[11] G Simon (FRA) d R Harrison (USA) 63 57 64 61
F Serra (FRA) d [15] F Lopez (ESP) 50 ret. (left oblique muscle)
[16] A Dolgopolov (UKR) vs S Stakhovsky (UKR) 76(4) 46 67(4) 63 interrotta per oscurità
[19] M Raonic (CAN) d R Ramirez Hidalgo (ESP) 64 62 62
[20] M Granollers (ESP) d J Sousa (POR) 62 36 63 64
[22] A Seppi (ITA)] d N Davydenko (RUS) 63 76(5) 75
D Goffin (BEL) d [23] R Stepanek (CZE) 62 46 26 64 62
[24] P Kohlschreiber (GER) d M Ebden (AUS) 64 64 76(4)
[25] B Tomic (AUS) d A Haider-Maurer (AUT) 76(5) 63 63
[28] V Troicki (SRB) d T Bellucci (BRA) 46 63 57 63 62
[31] K Anderson (RSA) vs R Machado (POR) 76(2) 67(6) 46 61 11-9 - Saved 4 MPs
L Kubot (POL) d K Beck (SVK) 75 62 75
M Llodra (FRA) d G Garcia-Lopez (ESP) 76(5) 62 36 63
A Clement (FRA) d A Bogomolov Jr. (RUS) 62 36 46 76(2) 54 ret. (cramp)
P Mathieu (FRA) d B Phau (GER) 26 46 64 63 60
F Volandri (ITA) vs T Haas (GER) 36 60 46 24 interrotta per oscurità
A Ungur (ROU) d D Nalbandian (ARG) 63 57 64 75
B Baker (USA) d X Malisse (BEL) 63 76(1) 76(5)
B Kavcic (SLO) d L Hewitt (AUS) 76(2) 63 67(4) 63
L Mayer (ARG) d O Rochus (BEL) 63 64 26 64
M Jaziri (TUN) d P Petzschner (GER) 63 75 76(7)
S Giraldo (COL) d A Falla (COL) 57 62 64 76(4)
M Klizan (SVK) d F Dancevic (CAN) 40 ret. (back)
J Levine (USA) d B Becker (GER) 75 62 64
M Kukushkin (KAZ) d E Gulbis (LAT) 64 76(4) 57 26 64
H Zeballos (ARG) d E Prodon (FRA) 67(8.) 63 63 62


Era un match dal pronostico chiuso, ma Potito Starace ha comunque onorato l'impegno sul campo, mettendo in mostra uno stato di forma e un gioco ottimi. Davvero è un peccato veder uscire subito l'italiano per la sfortuna di essere finito immediatamente contro Novak Djokovic, perché la qualità del gioco di Potito avrebbe meritato sicuramente un risultato migliore in questo Roland Garros. Il serbo si aggiudica comunque il passaggio al secondo turno per 7-6(3), 6-3, 6-1.
Starace inizia il match senza alcun timore reverenziale e contro un Djokovic che sembra più lento del solito nei suoi movimenti. L'italiano è molto intelligente nell'impostazione di gioco: dato che sugli scambi lunghi da fondocampo è quasi sempre il serbo a prevalere, Potito prova allora a togliere ritmo con slice e palle corte (alcune per altro ottimamente eseguite). Fatta eccezione per una palla break a favore del numero 1 del mondo, fino al 6-5 il match scorre senza sussulti e con un servizio che per Starace si rivela più importante che mai. Molti dei punti, l'italiano li conquista infatti grazie a servizi che mettono costantemente in difficoltà Djokovic e, anche sui due set point del serbo, sono tre servizi vincenti a salvarlo dalla sconfitta. Al tie-break prevale però l'esperienza e la concretezza del numero 1 del mondo, che a conti fatti porta a casa il set con 4 vincenti e 2 gratuiti dell'avversario.
Nel secondo set le cose si fanno invece subito complicate per Starace, che deve annullare già al terzo gioco 5 break point, riuscendoci grazie al solito servizio, ma anche con un gioco caratterizzato da ottimi colpi e una buona profondità. Potito non gioca affatto male, solo che da questo momento in poi è Djokovic a salire di livello e a diventare ingiocabile: una sola seconda di servizio, 92% di punti sulla prima, appena 2 errori gratuiti (contro gli 11 del primo set) e 16 vincenti di fatto annullano la buona qualità del gioco dell'italiano, che in questo set ottiene un solo punto sul servizio avversario.
Terzo set sulla scia del secondo, con Starace che cede subito due break. Nonostante qualche errore di troppo (saranno 30 in totale), Djokovic conserva ottime percentuali ed è bravo a controllare da qui in poi il match, chiudendolo alla prima occasione. A Starace rimane l'onore per un match comunque combattuto e in cui in più momenti ha messo in difficoltà un numero uno del mondo sicuramente non impeccabile, a tratti nervoso e che forse si aspettava un esordio più agevole. Ad ogni modo, prossimo avversario per Djokovic sarà lo sloveno Blaz Kavcic, che a sorpresa ha eliminato Lleyton Hewitt.

Parte bene l'avventura di Andreas Seppi al Roland Garros. Reduce dai quarti di finali di Roma, l'italiano non delude le aspettative e gioca con sicurezza e fiducia il match contro Nikolay Davydenko, sconfiggendolo in tre set per 6-3, 7-6(5), 7-5.
Davydenko è stato sempre sotto pressione nei propri turni di servizio, complice anche una prima davvero troppo debole, dalla quale ottiene appena il 36% di punti. Anche per Seppi la prima è fondamentale, sia perché molte volte riesce grazie ad essa a costruirsi il vincente (10 nel primo set), sia perché costringe spesso l'avversario all'errore (8 gratuiti nel primo parziale). Lo dimostra il fatto che sul 2-0, Seppi subisce il controbreak mettendo in campo appena una prima di servizio. Questa però è l'unico istante di difficoltà per l'italiano nel set, bravo ad approfittare dei momenti di appannamento dell'avversario (conquista il nuovo break su 3 gratuiti di Davydenko) e a chiudere in fretta la pratica per 6-3.
Il secondo set sembra tutto in discesa per Seppi, che scappa subito avanti 3-0, mettendo a segno 8 vincenti nei primi 3 game e conquistando subito il break, grazie ad una prima di servizio di Davydenko da cui il russo ottiene di nuovo appena il 35% di punti. L'italiano ha anche l'occasione di un secondo break consecutivo, ma non riesce ad issarsi sul 4-0 a causa di 4 gratuiti consecutivi che mantengono vivo Davydenko. Sul 5-2, il russo annulla un set point a Seppi ed è qui che l'italiano, perfetto fino a questo momento (92% di punti sulle prime e vincenti a raffica) si incarta e consente all'avversario di recuperare fino al 5-5. A fare la differenza sono i tanti gratuiti che Andreas concede (nel primo set appena 3, qui 27) e che trascinano il match fino al tie-break, dove però fortunatamente Seppi ritrova colpi e servizio.
Terzo set molto equilibrato, con entrambi che mantengono i propri turni facilmente, traendo il massimo dalla prima (90% di punti Seppi, 91% Davydenko fino al 3-3). Nonostante ciò, è Seppi a dare la definitiva zampata sul 5-5, quando strappa il servizio a Davydenko per poi chiudere il match al game successivo. Per Seppi davvero una prova convincente, giocata in attacco e in fiducia (ben 49 i vincenti totali per lui). Ora lo attende Mikhail Kukushkin per tentare l'assalto al terzo turno, traguardo raggiunto solo 3 volte negli slam e mai al Roland Garros.
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mar Mag 29, 2012 6:06 pm

Parigi - Francia



Neanche un set per gli azzurri, tranquilli Nadal e Murray

DAY 3

[2] R Nadal (ESP) d S Bolelli (ITA) 62 62 61
[4] A Murray (GBR) d T Ito (JPN) 61 75 60
[6] D Ferrer (ESP) d L Lacko (SVK) 63 64 61
[8] J Tipsarevic (SRB) d S Querrey (USA) 26 64 76(3) 63
[12] N Almagro (ESP) d P Lorenzi (ITA) 63 75 64
[13] J Monaco (ARG) d G Rufin (FRA) 62 26 62 76(3)
S Stakhovsky (UKR) d [16] A Dolgopolov (UKR) 67(4) 64 76(4) 36 63
[17] R Gasquet (FRA) d J Zopp (EST) 63 64 76(4)
[27] M Youzhny (RUS) d J Blake (USA) 62 61 62
J Benneteau (FRA) d M Zverev (GER) 62 67(3) 64 64
[32] F Mayer (GER) d Daniel Gimeno-Traver (ESP) 64 62 63
T Haas (GER) vs F Volandri (ITA) 63 06 64 64
B Paire (FRA) d A Ramos (ESP) 76(3) 64 67(5) 63
J Chardy (FRA) d Y Lu (TPE) 64 61 67(3) 36 11-9
D Tursunov (RUS) d G Soeda (JPN) 61 64 64
D Istomin (UZB) d I Kunitsyn (RUS) 62 61 62
L Rosol (CZE) d C Berlocq (ARG) 64 75 67(6) 62
G Dimitrov (BUL) d D Young (USA) 76(3) 61 61
R Haase (NED) d I Dodig (CRO) 62 62 61
M Baghdatis (CYP) d J Ignacio Chela (ARG) 63 63 61
E Schwank (ARG) d I Karlovic (CRO) 64 60 63
J Nieminen (FIN) d I Andreev (RUS) 36 62 21 ret.


Resiste forse giusto i primi due game Simone Bolelli, che cede ad un Rafael Nadal davvero troppo poco impensierito per poter essere giudicato (sebbene un piccolo cedimento nel secondo set rovini un po' l'impressione generale sul maiorchino). L'italiano esce infatti sconfitto per 6-2, 6-2, 6-1, dando vita ad una prestazione spesso rinunciataria e troppo fallosa nel tentativo di mettere in difficoltà l'ex-numero 1 del mondo.
La verità è che il diritto di Bolelli ferisce Nadal quanto entra, ma appunto, quando entra. La maggior parte degli errori gratuiti dell'italiano (38 in totale) viene infatti proprio da questo colpo, croce più che delizia di Simone, che non riuscirebbe comunque senza di esso a liberarsi della difesa del maiorchino. I tanti errori sono quelli che garantiscono al sei volte campione del Roland Garros di scappare dal 2-2 al 6-2, 4-0, con un parziale di 8 game a 0 che non lascia speranze a Bolelli.
Tuttavia, qui Nadal subisce un piccolo calo, di cui forse un giocatore più forte (soprattutto mentalmente) avrebbe maggiormente approfittato. Simone riesce invece solo a strappare una volta il servizio, ma quando ha a disposizione 4 nuove palle break per riaprire il set sciupa tutto, più per suoi demeriti che per bravura di Nadal, in questo frangente davvero sottotono e non rapidissimo nei movimenti. Da qui però è nuovamente strada in discesa per il maiorchino, che approfittando anche di un Bolelli demoralizzato, infila un nuovo parziale di 8 game a 1 e chiude set e match in maniera convincente e dosando quanto basta le energie. Per lui anche un record: con la sua vittoria numero 46 al Roland Garros (su 47), è il più giovane giocatore della storia ad aver vinto 150 match nei Major.

Da sfavorito, Filippo Volandri non ribalta i pronostici ed esce al primo turno del Roland Garros 2012. Gli slam sono quindi sempre più tabù per il nostro rappresentante, che da Parigi 2007 non è mai riuscito a superare il primo turno nemmeno sulle altre superfici.
Pescando uno dei peggior qualificati possibili, un comodo primo turno si trasforma in una semipasserella per il suo avversario, il sempreverde Tommy Haas, dato comunque come favorito dai bookmakers pur uscendo dal tabellone cadetto. Il match era stato interrotto ieri per oscurità al quarto set sul punteggio di 6-3, 0-6, 6-4, 4-2 in favore del tedesco, che alla ripresa del gioco non si è fatto però cogliere di sorpresa e ha chiuso il set per 6-4. Nonostante la veneranda età di entrambi, è il primo confronto diretto tra i due ed è il tedesco a portarlo a casa in modo abbastanza agevole, eccezion fatta per il secondo set in cui sembrava fosse entrato in campo una sua nitida controfigura. Il primo set si configura come un incontro tra lepre e tartaruga con Haas che scappa avanti 3-0, si fa riprendere sul 3-3 e allunga nuovamente sul 6-3.
Il secondo parziale, come detto, è un monologo del livornese che approfitta di un tedesco particolarmente falloso e lo porta a casa con un severo 6-0. Il terzo set vive di un sostanziale equilibrio con pochissime occasioni di portarsi avanti: si arriva al solito momento clou per un italiano, il 5-4. Anche in questo caso Volandri si dimostra abitante della penisola perdendo malamente il servizio e con esso il set. Il quarto segue la stessa scia dei precedenti, con un italiano ancora una volta incapace di sfruttare gli oltre 60 errori dell'avversario e i tanti regali ricevuti (Haas in tutto il match ha 17 palle break, ma ne sfrutta solo 5).

Nulla da fare purtroppo nemmeno per Paolo Lorenzi. Nonostante una prova coraggiosa, il giocatore senese è stato piegato in tre set (6-3 7-5 6-4) dalla testa di serie numero 12 Nicolas Almagro. L'italiano, numero 86 ATP, ha interpretato benissimo l'incontro, cercando di mettere la partita sugli unici binari in cui poteva avere una speranza, quelli della lotta. Troppo superiore dal punto di vista tecnico e troppo più potente lo spagnolo per cercare di giocarsela sul piano della costruzione. Perciò Paolo ha provato a distruggere le tele dell'iberico, lottando su ogni singolo punto e cercando di far giocare sempre un colpo in più all'avversario. Questa tattica ha "fruttato" più di 40 errori non forzati da parte di Almagro, ma non è bastata nemmeno a strappare un set all'ex top ten.
Lorenzi può recriminare per aver sciupato un vantaggio di cinque giochi a tre nel secondo set, quando ha servito per portare a casa il parziale. In quel momento Almagro ha alzato l'asticella ed ha, di fatto, ammazzato la partita con un parziale di quattro giochi consecutivi. Chissà, se la partita si fosse allungata, magari lo spagnolo avrebbe potuto risentire delle fatiche accomulate nelle ultime settimane, che lo hanno visto grande protagonista. Così non è stato e purtroppo Lorenzi deve ancora attendere l'appuntamento con la prima vittoria in carriera in un torneo del grande slam (quella al Roland Garros 2012 era la quinta partecipazione).
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mer Mag 30, 2012 11:46 pm

Parigi - Francia


DAY 4


(source t.it)

Federer nella storia, Djokovic "benino"

Lo svizzero vince la sua partita numero 234 negli slam e supera Connors: battuto il romeno Ungur 6-3, 6-2, 6-7, 6-3. Djokovic vince in 3 set contro Kavcic ma non incanta: 6-0, 6-4, 6-4. Avanti anche Del Potro

ROGER FEDERER B. ADRIAN UNGUR 6-3, 6-2, 6-7, 6-3
Se l'altro giorno l'aveva eguagliato, da oggi Roger Federer diventa il giocatore con più partite dello slam vinte nella storia: 234. Il romeno Adrian Ungur, consapevole dell'evento, ci mette del suo per fare bella figura e alla fine riesce anche a portarsi via la soddisfazione di strappare un set al fenomeno di Basilea ma, alla fine, naturalmente, si deve inchinare alla legge del più forte. Sì perché lo svizzero parte fortissimo e in un'oretta si porta via primo e secondo set con un netto 6-3 6-2 ma, nel terzo, Ungur gioca il suo miglior tennis e contemporaneamente Federer scende un pochino; ne viene fuori che sul 5-4 il basilese è costretto ad annullare due palle set sul proprio servizio e, alla fine, la partita si trascina fino al tie-break.
Qui Federer potrebbe chiudere ogni discorso sfruttando 2 match point ma, incredibilmente, subisce 4 punti consecutivi e regala al romeno il meritato "set della gloria". Come accennato però, per Ungur, è soltanto una gloria passeggera. Il numero 3 al mondo parte fortissimo nel quarto set e trova subito il break che lo poterà a chiudere senza ulteriori problemi la sfida. Al terzo turno per lo svizzero il vincente dell'incontro tra Klizan e Mahut.

NOVAK DJOKOVIC B. BLAZ KAVCIC 6-0, 6-4, 6-4
Vola terzo turno Nole Djokovic ma non impressiona nessuno. Se Nadal, Federer e Murray sono passati senza troppe difficoltà, il serbo testa di serie numero 1 del torneo ha mostrato tutti quei passaggi a vuoto fatti vedere già nella finale di Roma contro Rafa Nadal. Archiviato il primo set con un netto 6-0, Djokovic nel secondo si rilassa e fa entrare in partita un Kavcic che, ottenuto il primo game, trova anche gli applausi d'incoraggiamento di tutto il Suzanne Lenglen.
Lo sloveno da quel momento si sblocca ma, soprattutto, si addormenta Nole Djokovic che inizia una serie di errori non forzati al limite dell'imbarazzo. Kavcic riesce a breakkare Djokovic una prima volta e, sul 3-1, avrebbe una chance di ottenere addirittura un doppio vantaggio: il serbo lì è però bravo ad annullare il pericolo e, nei turni di servizio successivi, a rientrare fino al 5-4. Kavcic sente la pressione e cede il servizio mandando Nole avanti 2-0. Il colpo metterebbe ko chiunque ma, i continui errori non forzati del serbo, tengono in partita lo sloveno che regge praticamente per tutto il terzo set e cede solo alla fine. Djokovic passa ma, come detto, alla fine non incanta nessuno. Per lui al terzo turno il vincente tra Devilder e Berrer.

JUAN MARTIN DEL POTRO B. EDOUARD ROGER-VASSELIN 6-7, 7-6, 6-4, 6-4
E' una maratona quella cui è stato costretto Juan Martin Del Potro. Principale "organizzatore" della corsa è il francese Vasselin che, spinto dal pubblico di casa, obbliga l'argentino a dover sfoderare il suo miglior tennis. Sì perché pronti-via e Vasselin trascina la partita fino al tie-break concedendo praticamente "zero" nei suoi turni di servizio e obbligando il ginocchio sinistro di Del Potro - dolorante da tempo - a un super lavoro. Del Potro stecca un paio di palle importanti al tie-break e alla seconda opportunità Vasselin chiude con servizio e smash il primo set per 7-6 (7-5). Il secondo set è un identico copione con i giocatori impegnati in una maratona che termina al tie-break: questa volta ad avere la meglio è Del Potro che con 7 punti a 3 riporta la situazione in parità. La condizione fisica dell'argentino sembra reggere e nel terzo set il gigante di Tandill riesce a trovare il guizzo per breakkare Vasselin e portarsi avanti 2 set a 1. Nel quarto e decisivo set il francese si fa sorprendere nel terzo gioco ma, ancora una volta, tiene con grande tenacia ogni turno di servizio obbligando Del Potro a giocare il suo miglior tennis prima di chiudere per 6-4. Per la testa di serie numero 9 del torneo adesso il croato Cilic.

TOMAS BERDYCH b. MICHAEL LLODRA 6-2 6-3 6-3
Tra gli altri favoriti di giornata, nessun problema per Tomas Berdych che liquida in soli tre set il francese Michael Llodra. Nessun problema per il tennista numero 7 del tabellone parigino, micidiale e solida dal fondo e impeccabile al servizio dove può sfruttare anche un terreno di gioco piuttosto secco causa il gran caldo.


Gli altri risultati del secondo turno:

N.Devilder b. M.Berrer 7-6, 6-4, 6-2;
M.Cilic b. J.Ferrero 7-6, 6-2, 6-3.
K. Anderson b. H. Zeballos 6-3, 3-6, 6-3, 6-0;
G. Simon b. B. Baker 6-4, 6-1, 6-7, 1-6, 6-0;
F. Verdasco b. G. Muller 6-7, 6-3, 6-2, 6-2;
S.Wawrinka b. P.Andujar 7-6, 6-7, 6-2, 6-1;
L. Kubot b. F. Serra 7-6, 6-2, 7-6;
N. Mahut b. M. Klizan 4-6, 6-4, 7-6, 6-3.

A. Seppi (Ita) b. M. Kukushkin (Kaz) 67(57) - 62 - 26 - 61 - 62[/size]
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Gio Mag 31, 2012 9:12 am

Parigi - Francia




Fognini non delude e raggiunge Seppi.
Pericolo Isner-Mahut 2 sventato da Mathieu



DAY 5

[2] R Nadal (ESP) d D Istomin (UZB) 62 62 60
[4] A Murray (GBR) d J Nieminen (FIN) 16 64 61 62
[5] J Tsonga (FRA) d C Stebe (GER) 62 46 62 61
[6] D Ferrer (ESP) d B Paire (FRA) 63 63 62
[8] J Tipsarevic (SRB) d J Chardy (FRA) 76(4) 61 75
P Mathieu (FRA) d [10] J Isner (USA) 67(2) 64 64 36 18 16
[12] N Almagro (ESP) d M Baghdatis (CYP) 64 63 75
[13] J Monaco (ARG) d L Rosol (CZE) 76(4) 60 76(5)
[17] R Gasquet (FRA) d G Dimitrov (BUL) 57 75 62 63
[19] M Raonic (CAN) d J Levine (USA) 64 75 62
[20] M Granollers (ESP) vs M Jaziri (TUN) 76(1) 36 61 36 *interrotta per pioggia
L Mayer (ARG) d [24] P Kohlschreiber (GER) 76(5) 76(4) 75
S Giraldo (COL) d [25] B Tomic (AUS) 64 61 63
[27] M Youzhny (RUS) d R Haase (NED) 63 76(5) 64
F Fognini (ITA) d [28] V Troicki (SRB) 62 36 46 63 86 - Saved 2 M.P.
[29] J Benneteau (FRA) d D Tursunov (RUS) 64 64 64
E Schwank (ARG) d [32] F Mayer (GER) 26 63 64 76(4)
T Haas (GER) d S Stakhovsky (UKR) 62 63 62
D Goffin (BEL) d A Clement (FRA) 36 76(2) 06 62 61


Quando tocca il rosso di Parigi Fabio Fognini si esalata. Come l'anno scorso contro Monfils, il tennista di Arma di Taggia vince la maratona di giornata e passa dopo 3 ore e mezza esatte di match. Una partita incredibile, interrotta ieri per pioggia su un set pari e ricominciata oggi con un Fognini subito sotto di un set. Ma andiamo con ordine. Fognini, nella giornata di ieri, scende in campo determinato e concentrato e per un set gioca a velocità nettamente superiori a quelle di Troicki che, pur essendogli avanti in classifica ATP e testa di serie numero 28 del torneo, non può nulla. Come spesso accade con il "Fogna", però, il passaggio a vuoto mentale (ragione per cui Fognini balla intorno al numero 50 del mondo) è sempre "in agguato" e l'italiano, alle prime palle break concesse, va sotto. Il match interrotto riprende nel pomeriggio con un Fognini leggermente in difficoltà in avvio e costretto a recuperare un break nel sesto game del terzo set. La Parità dura poco però perché Troicki, sul 4-4, leva il servizio al ligure e chiude agilmente il secondo set. Il quarto set, inizialmente equilibrato, è contraddistinto da 3 break consecutivi con Fognini che guadagna, spreca e poi si riprende il game necessario per portare la partita al quinto. Qui succede di tutto. Inizialmente vige un grande equilibrio con Troicki bravo a far male con il servizio e Fognini altrettanto nello sfoderare i suoi colpi migliori ma, nel quinto game, c'è il primo scossone; Troicki avanti 40-0 subisce il rientro di Fognini culminato con un lob di rovescio in recupero da fondo campo che porta il punto al ligure. Tutto finito? Macché. Troicki rende identico favore (rimonta da 0-40) sul 4-3 Fognini e riporta tutto in parità. Il ragazzo di Arma di Taggia subisce il colpo psicologico e nel dodicesimo game, con Troicki avanti 6-5, è costretto ad annullare due match point: il primo grazie a un rovescio in rete di Troicki e l'altro con un bel dritto dal fondo. Il serbo sente a quel punto di aver sprecato una grande chance e nel turno di servizio successivo finisce col farsi breakkare da uno splendido rovescio del ligure che pulisce la linea di fondo. A quel punto Fognini sente l'aria dell'impresa e, come l'anno scorso, si aggiudica il match tenendo il servizio a zero. Al terzo turno, adesso, c'è una montagna chiamata Tsonga... ma a Parigi per Fabio nulla è impossibile.

Gasquet b Dimitrov
Deboli di cuore perchè il sangue sgorgato è tanto, minorenni con il bollino rosso fuoco, divieti di accesso e altre categorie che sarebbe estenuante elencare. A tutta questa gente è vietata la visione del match di cui sopra, semplicemente per manifesta superiorità del tennis su altro. Beati gli spettatori, invidioso chi la partita l'ha seguita sballottando il televisore da una parte all'altra dell'appartamento. Signori, il Dio Tennis oggi si è manifestato: non nella classe superiore di Federer, nè nella strabordante forza fisica (Nadal) e mentale (Djokovic). Oggi, l'ultima partita del Suzanne Lenglen ha donato agli spettatori la vera essenza del tennis. Sensori più adeguati del sottoscritto confermeranno che sono state pulite tutte le righe del campo e ogni punto del rettangolo rosso è stato toccato. Gli autori di questo "scempio", l'enfant prodige Gasquet e il Federer del nuovo decennio, Dimitrov. Tante volte bistrattati, questi soprannomi mai come oggi sembrano calzare per due ragazzi con l'innato dono dello spettacolo. La classifica, ovviamente in questi casi, non dona pace al talento tennistico dei due (addirittura 87 Dimitrov) ma oggi i paganti saranno più che soddisfatti.
Il merito è essenzialmente dell'outsider di turno, colui che hai sempre rincorso ma mai raggiunto per farti donare la partita che sogni. E Dimitrov oggi ha rispettato le attese: uno stiramento sul 5-5 del secondo set, benchè abbia di molto pregiudicato le sue chances di vittoria, non ha comunque scalfito lo spettacolo offerto dal talento bulgaro. D'altronde, quando a sfidarsi sono due rovesci come questi, difficilmente la partita è noiosa. La storia racconta di due precedenti, entrambi vinti dal giocatore di Breziers, ma i dubbi su quale delle tre sia stata la partita più bella possono esser facilmente fugati. Lo spettacolo ha spinto due giocatori verso una performance d'altri tempi, per intensità agonistica e qualità: la maggior parte dei games finisce ai vantaggi e gli hotshots si sprecano (in difficoltà l'ATP a sceglier quello di giornata). Il numero di vincenti, 103 (63 per Richard, 40 per Grigor) testimonia una partita avvincente e dalla spasmodica attesa. Le palle break finiranno per essere addirittura 35, con sole 11 conversioni: ma attenzione, nella maggior parte dei casi annullate per audacia di chi cercava, da sotto, di riemergere.
I primi due set sono forse i meno indicati per i deboli di cuore e i minorenni: i vincenti si sprecano, di rovescio da parte di entrambi e con giocate a rete degne del miglior Edberg. Il 5-5 pari del secondo set è il preludio alla fine delle mere statistiche del match: da lì Gasquet viene indirizzato alla vittoria concedendo a Dimitrov 5 soli games, giochi in cui a Dimitrov è mancato quella perseveranza tale da riaprire il match. Dimitrov riesce a capitalizzare poco sul suo servizio, soprattutto sulla prima (59%) e in affanno sugli scambi di breve durata (dai 3 agli 8 colpi ne ha vinti meno del 40%). Al contrario Gasquet, benchè dal terzo set abbia iniziato a giocare ben dietro la linea di fondo aspettando incautamente l'errore dell'avversario, ha sicuramente colpito per concentrazione e lucidità nei momenti chiave del match.
Ora il tabellone lo mette di fronte ad un altro match per palati fini: probabilmente Tommy Haas, tranne repentini cedimenti avrà la meglio su Stakhovsky per un match dall'eccellenza tennistica per antonomasia. Che la Francia intera si prepari, sabato altro grande tennis a fianco alla Tour Eiffel.

Mathieu b Isner
E nella giornata delle magie succede allora che anche Lazzaro si alzi ed estrometta un omaccione ben più grosso di lui. Appena successiva alla magica partita tra Gasquet e Dimitrov, si consuma sull'altro campo principale di Parigi, il Philippe Chatrier, un drammatico epilogo, questa volta non squisitamente tennistico ma emotivo. Long John, perfetto nell'abito da maratoneta, nonostante i suoi 200 e passa centimetri, deve inchinarsi ad un Centrale in visibilio per la ritrovata carriera di Paul-Henri Mathieu. Una bolgia francese come si rispetta ha portato al trionfo lo sfavorito tra i due, bravo a vincere i secondo e terzo parziale e a prendersi di forza il quinto, dopo due ore di tennis a sprazzi e 5 match point mancati (alcuni per sue scelleratezze). Qualche amante delle statistiche si sarà reso conto che i due si avvicinavano prepotentemente al record detenuto da Clement e Santoro nel 2004, che giocarono per 6 ore e 33 minuti, vinta da Fabrice per 6-4 6-3 6-7 3-6 16-14. Questa partita ha per poco perso il traguardo delle 6 ore ma sicuramente supera la precedente per numero di games giocati (76 vs 71). Sarà anche venuto in mente ai più che Isner detiene il primato assoluto e quello a Wimbledon e sarebbe un sacrilegio profanare anche Parigi. Il tennista di Greensboro,oltretutto, ha giocato oggi la terza partita dell'anno al quinto, dopo le maratone con Lopez e Nalbandian a Melbourne ad inizio anno. D'altronde stavolta è andata male, con un altro specialista delle maratone, reo d'aver mancato un'insalatiera nel match forse più importante della sua vita, una storica finale di Coppa Davis tra Russia e Francia nel 2002 con sua sconfitta e vittoria e Coppa di Youzhny. Giustizia è stata fatta.
Il tennis si dimostra sport oltre le leggi non scritte della racchetta e consegna la partita in mano al beniamino di casa. La cronaca diretta della partita è possibile vederla altrove: saltano invece agli occhi i quasi 40 vincenti in più dell'americano (107 a 69), che comunque non sono bastati per spezzare il fuoco senza argini dell'ardore parigino, ben bilanciati dai 98 unforced ('solo' 40 per Mathieu); solo 4 le palle break (su 24) convertite da Mathieu, 2 su 4 da Isner, 233 punti a 217 per il francese. Nel Davide contro Golia si dimostra vincente quest'ultimo a giocarsela ora, per un terzo turno tutt'altro che impossibile, con il vincente tra Jaziri e Granollers. Insomma, un giorno di riposo per sognare gli ottavi e un'altra pagina di storia del tennis di un talento sicuramente brillante ma frenato da infortuni che ne hanno a dir poco pregiudicato le memorabili gesta.

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Ven Giu 01, 2012 7:31 pm

Parigi - Francia

DAY 6

Singolare - Secondo turno
[20] M Granollers (ESP) d M Jaziri (TUN) 76(1) 36 61 36 75

Singolare - Terzo turno
[1] N Djokovic (SRB) d N Devilder (FRA) 61 62 62
[3] R Federer (SUI) d N Mahut (FRA) 63 46 62 75
[5] J Tsonga (FRA) d F Fognini (ITA) 75 64 64
[7] T Berdych (CZE) d [31] K Anderson (RSA) 64 36 67(4) 64 64
[9] J Del Potro (ARG) d [21] M Cilic (CRO) 63 76(7) 61
[18] S Wawrinka (SUI) d [11] G Simon (FRA) 75 67(5) 67(3) 63 62
[22] A Seppi (ITA) d [14] F Verdasco (ESP) 75 36 63 46 62
[LL] D Goffin (BEL) d L Kubot (POL) 76(4) 75 61





Un fantastico Seppi agli ottavi
Fognini al capolinea

Andreas Seppi, dopo i quarti di Roma, raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi di finale di uno slam (eguagliato Volandri, negli 'ultimi tempi' meglio solo Furlan e Fognini). L'altoatesino è riuscito nell'impresa sconfiggendo per 7-5, 3-6, 6-3, 4-6, 6-2 lo spagnolo Fernando Verdasco, contro il quale tra l'altro aveva sempre perso (6-0 negli scontri diretti), racimolando in tutto solo un set al Masters 1000 di Parigi del 2009.
Verdasco fin dall'inizio ha mostrato come al solito un'estrema solidità da fondocampo, il che ha portato Seppi a forzare molti colpi e a commettere di conseguenza diversi errori (12 nel primo set). Tuttavia, l'italiano mostra la dote che si rivelerà fondamentale per questo match: la pazienza. Seppi ne ha molta, scambia a lungo, aspetta il momento per chiudere, e i colpi che entrano fanno male allo spagnolo, che avanti sia sul 2-0 che sul 5-2 si fa alla fine raggiungere ogni volta. Splendida qui la progessione dell'altoatesino, che limitando i gratuiti, infila un parziale di 5 giochi a 0 e chiude il set 7-5 (grazie anche sul finale a numerosi errori di un avversario visibilmente innervosito).
Anche nel secondo set, Seppi continua a segnare vincenti su vincenti (16 nel primo parziale, 15 nel secondo) e non ha eccessive colpe sul momento positivo di Verdasco, che meritatamente ha vinto 6-3 essendo stato devastante nei propri turni di servizio (82% di prime, 89% di punti su di esse, appena 3 quindici concessi), granitico in difesa e per giunta molto poco falloso (appena 3 gratuiti). Chi però continua a mantenere sempre un livello costante di gioco è proprio Andreas, che nel terzo set non perde calma, concentrazione e lucidità, affondando il colpo quando necessario e chiudendo alla prima occasione con invidiabile autorevolezza e in totale fiducia.
Andreas assesta bordate di diritto da ogni angolazione, ma anche con il rovescio trova traiettorie che mandano fuori giri Verdasco. Nel quarto set, l'italiano inizia ad accusare forse la stanchezza della maratona del giorno prima. Pur annullando con concretezza un vantaggio dello spagnolo di 4-2 e poi persino 2 set point, alla fine è costretto a cedere il set, ricominciando a commettere troppi errori come all'inizio del match (13 in questo parziale). Seppi rientra in campo per il decisivo set visibilmente affaticato in volto e nei movimenti, ma di nuovo stupisce tutti, compiendo un'accelerazione finale fatta di spettacolari soluzioni vincenti (in totale per tutto il match se ne contano 65) che di fatto lo trascinano agli ottavi, dove 'purtroppo' affronterà Novak Djokovic. In caso di vittoria si aprirebbero le porte della top 20 per l'altoatesino.

Jo-Wilfried Tsonga arriva al match contro Fabio Fognini con più di qualche incertezza, a causa delle prestazioni non proprio lodevoli dei precedenti due turni (vinti entrambi al quarto set). Pur ancora non convincendo, il francese riesce comunque a staccare il biglietto per gli ottavi di finale, estromettendo un Fognini che non potrà così difendere i quarti dell'anno scorso.
Il primo confronto sulla terra tra i due ha visto quindi Tsonga prevalere per 7-5, 6-4, 6-4, nonostante ancora una prova con più ombre che luci, in cui il francese ha però beneficiato di un Fognini che è stato spesso troppo occupato a fare scenette, a scareventare racchette, a imprecare tra mille monologhi e a discutere con l'arbitro (Bernardes, lo stesso con cui litigò due anni fa per una mancata sospensione per oscurità del match contro Monfils).
Che non sia di nuovo giornata per Tsonga lo si vede subito: il numero 5 del mondo, piuttosto teso e nervoso, cede subito il break. Fognini è bravo a mettere la giusta pressione all'avversario, ma non appena il francese mette a posto la testa, sul piano tennistico non c'è gara. Tsonga si trova a servire sul 5-4 per il set, ma infila un parziale di 7 errori consecutivi (di cui 6 di diritto) e oltre a perdere il break, finisce sotto 15-40 sul 5-5. Di nuovo qui il francese trova però il bandolo della matassa e aggiustando i colpi rimedia alla situazione difficile e chiude il set 7-5, tra la rabbia di un Fognini frustrato per non aver capitalizzato l'enorme occasione.
Il secondo set lascia l'impressione di uno Tsonga più lucido, con una prima di servizio più concreta, che cresce nei vincenti (da 13 a 22) e diminuisce negli errori (da 16 a 10, ma con oltre 15 gratuiti solo di diritto), ma è solo un'illusione: i momenti improvvisi di buio totale del giocatore continuano e consentono ogni volta a Fognini di rientrare in partita. Fortuna del francese è che perde break con la stessa facilità con cui li riconquista e questo gli consente di vincere anche i successivi due set, meritando per la maggior capacità di venire a capo delle sue difficoltà.
Il terzo set è il più combattuto e acceso, grazie anche ad un Fognini che su molte soluzioni spettacolari sembra sfidare lo stesso pubblico che lo fischia e uno Tsonga sempre più infastidito dall'atteggiamento indisponente dell'italiano. Questo rovina un po' la lotta a tratti senza esclusioni di colpi tra i due giocatori, che alla fine si risolve a favore di Tsonga (anche nel conto dei vincenti, 13 a 6 in questo parziale), ancora una volta più bravo a trovare la concentrazione necessaria.

Quella che doveva essere una scampagnata sullo Chatrier per Roger Federer quasi assumeva le sembianze di una delle dodici fatiche di Ercole. Quel quasi è abbastanza grande perchè, come con Ungur, il set lasciato per strada è solo uno per via di facili distrazioni che, allontanate, gli permettono con relativa facilità di vincer gli altri tre parziali. Attenzione però: questi improponibili cali di tensione, se portati avanti, sarebbero un buon viatico ad una sua prematura uscita sui campi del distretto parigino del Roland Garros. Se non altro, questa vittoria più che per il gioco serve a rimpinguar le statistiche che consacrano il definitivo sorpasso su Connors (avvenuto per la verità con Ungur), portandolo a 235 vittorie nei tornei del Grande Slam (di cui 52 su questi campi). Inoltre, con la partita in ottavi che lo vedrà impegnato con il runner Goffin, proveniente dalle qualificazioni, potrebbe raggiungere per la nona volta i quarti qui a Parigi, l'ottava consecutiva dal 2005.
La partita sembra incanalarsi subito sui binari giusti per il tennista di Basilea: un normale allenamento come tanti ne sono stati fatti nella sua esuberante carriera. Peccato che Mahut pecchi di costanza nello scambio da fondo perchè alcune sue giocate erano propizie a leccate di baffi sul Philippe Chatrier per via di attacchi repentini e in controtempo e un gioco sempre votato alle vicinanze del rettangolo di servizio. Quella continuità di rendimento è però, come detto, il limite maggiore tant'è che Roger, dopo aver preso le misure al giocatore di casa, scappa sul 4-2 per condurre in porto il parziale sul 6-3 con percentuali mostruose al servizio (82% di punti vinti con la seconda, 90% con la prima) e un numero di vincenti in doppia cifra. Sembra un turno come tanti: peccato che il pubblico e Mahut stesso non la pensino cosi tanto da infervorarsi sul 5-4 del secondo set, momento in cui Federer accusa un calo di tensione, accompagnato da ottime soluzioni di Nicolas. Da quella situazione non si torna indietro e il set va, perentorio, in cascina nonostante un numero di vincenti ben più alto (20 vs 13) e statistiche quasi tutte in suo favore. Terzo e quarto set non vedono un Federer rinvigorito, ma quantomeno concentrato. Per nulla rigenerato e sempre particolarmente assente, lo svizzero però non concede nulla al servizio nel terzo parziale (un solo punto su 17 giocati) e approfitta di qualche strafalcione di troppo del recordman (condiviso con Isner) in durata per accapararrasi gli ultimi due parziali per 6-2 grazie a due break che lo catapultano dall'1-1 al 5-1, e per 7-6, grazie al sorpasso operato su una linea quasi prossima al traguardo, sul 5-5. Match che poteva concludersi molto prima per via di un break operato sul 3-3: peccato che il game successivo sia stato la sagra dell'errore con Roger che ha letteralmente regalato il controbreak al francese. A Mahut, tirando le somme a fine partita, non riesce di far partita pari con l'unico espediente a sua disposizione, il palleggio breve: benchè infatti il francesino porti a casa un discreto 63% di punti vinti con la prima, sullo scambio breve soccombe molte volte ad irruente discese a rete facilmente passate da Federer. Lo svizzero, dal canto suo, può recriminare per sole 5 palle break convertite sulle 14 avute a disposizione. Alla fine, comunque, benchè il set perso per strada sia stato deleterio per la durata più che per altro, Roger termina il match con 61 vincenti, più del doppio del suo avversario, fermatosi a quota 28 e con anche 8 errori non forzati in meno (25 a 33).
Con il set perso oggi, Federer non riesce a continuare la sua serie immacolata con il tennista di casa, battuto senza portare a casa un parziale nei tre precedenti confronti (di cui uno a Wimbledon nel lontano 2006, anno del quarto trionfo dello svizzero all'All England Club). Ora la per nulla improba sfida contro la rivelazione belga. Per il vincitore di 74 tornei nel circuito non dovrebbe essere un ostacolo particolarmente impervio, considerato anche il gioco mostrato in questi incontri da Goffin con cui lo svizzero dovrebbe trovarsi a nozze per via di una latente ricerca del top e colpi abbastanza piatti, perfetti per appoggiarsi. Per il Federer visto però dall'inizio del torneo, non saprei..

Poco da dire sull'ultimo match in programma sul Lenglen. Nicolas Devilder, numero 286 delle classifiche mondiali, aveva poco da chiedere alla partita, considerato anche il suo best raggiunto in un torneo dello Slam con il terzo turno raggiunto qui a Parigi. Quando entri in campo contro il numero 1 del mondo, con pancia piena, ti godi lo spettacolo sperando che riesca a durare abbastanza per assaporarlo. Peccato che Djokovic non sia stato dello stesso avviso, più veloce anche della luce (considerata l'ora in cui sono scesi in campo con serio rischio di interrompere il match per oscurità e non gustarsi il pic-nic del sabato ai Campi Elisi), chiudendo la pratica in poco più di un'ora e mezza, con tanto di amaro in bocca per il francese, neanche sceso in campo che già sotto la doccia. Anche un po' di supponenza nel match del serbo, a dimostrazione delle velleitarie opposizioni arrivategli dall'altro lato del campo.
Novak perde solo una volta il servizio (sull'1-0 del secondo set) e opera in compenso ben 7 breaks ai danni dell'avversario, completamente in balia della granitica solidità del serbo. Parlando squisitamente di trance agonistica, davvero poco da rilevare con un Djokovic si falloso anche più dell'avversario ma tremendamente più efficace. Dall'altra parte un misero 26% sulla seconda, condito da un 58% sulla prima non può far altro che stendere un velo pietoso sulla pur onorevole partecipazione del beniamino di casa. Ora per Djokovic l'incontro sicuramente più sentito per il popolo della penisola con Seppi, in un remake della partita giocata al secondo turno al Country Club di Montecarlo. Novak raggiune gli ottavi per l'undicesima volta consecutiva (dallo stop fortuito subito nel 2009 proprio a Parigi da Kohlschreiber al terzo turno) ed andrà, contro Seppi, alla ricerca del diciannovesimo quarto di finale nei tornei del Grande Slam.
Con l'uscita di scena anche di Devilder (che accompagna oggi quella di Simon e Mahut) inizia a ridursi la pattuglia transalpina nel tabellone del torneo francese: aspettando le partite che domani ultmeranno il terzo turno, erano giunti a questo punto del torneo ben 7 galletti con il solo Tsonga, per ora, ad avere il pass per gli ottavi.


Doppi azzurri

Le buone notizie per l'Italia arrivano comunque dal doppio maschile, dove Daniele Bracciali in coppia con Potito Starace, hanno superato il secondo turno sconfiggendo la coppia ucraina formata da Alexandr Dolgopolov e Denys Molchanov per 6-1, 6-7(6), 6-4. Al prossimo turno li attende la coppia polacca Fyrstenberg/Matkowski, testa di serie numero 4 del tabellone. Bene anche Filippo Volandri che, insieme a Dudi Sela, ha battuto il duo formato da Klaasen e Fruttero per 6/3 7/6. Ora i due sfideranno Butorac e Soares.
Immagine e articolo da TWI (n.d.r.)


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Sab Giu 02, 2012 6:42 pm

Parigi - Francia



Ok Nadal e Murray. Fuori Raonic

3 TURNO

[2] R Nadal (ESP) d E Schwank (ARG) 61 63 64
[4] A Murray (GBR) d S Giraldo (COL) 63 64 64
[6] D Ferrer (ESP) d [27] M Youzhny (RUS) 60 62 62
[8] J Tipsarevic (SRB) d [29] J Benneteau (FRA) 63 75 64
[12] N Almagro (ESP) d L Mayer (ARG) 64 61 62
[13] J Monaco (ARG) d [19] M Raonic (CAN) 67(5) 63 67(5) 63 64
[17] R Gasquet (FRA) d T Haas (GER) 67(3) 63 60 60
[20] M Granollers (ESP) d P Mathieu (FRA) 64 64 16 46 61


Rafael Nadal vs. Eduardo Schwank
Non ci si aspettava certo un match combattuto, ma Eduardo Schwank ha messo in mostra davvero troppo poco gioco per poter anche solo minimamente impensierire Rafael Nadal. L'argentino, numero 192 del mondo, "concede" all'ex-numero 1 del mondo quel che è stato poco più di un allenamento, terminato 6-1, 6-3, 6-4.
L'argentino riesce raramente a inserire un minimo di pericolosità nei suoi scambi. Per di più, quando ci riesce, la maggior parte delle volte è come se ingenuamente si fermasse (soprattutto sulle palle corte) ancora prima che la pallina tocchi terra, sottovalutando un avversario "specialista" nella corsa e nei recuperi impossibili.
Schwank può comunque vantare 25 vincenti, con tanto di soluzioni talvolta davvero ottime (dove si vede anche tutto il suo talento da doppista, disciplina che l'anno scorso gli regalò la finale al Roland Garros). Peccato che ciò che gli manchi sia la continuità e la solidità fisica e mentale dell'avversario. L'argentino ha anche per esempio 4 palle break, ma in tutti i casi fallisce l'affondo (eclatante quello del primo set, dove spara fuori un punto praticamente fatto). Dall'altra parte del campo troviamo invece un Nadal come al solito granitico, devastante con la prima di servizio (85% di punti, oltre il 90% negli ultimi due set) e bravo anche a gestire in pieno controllo tutte le fasi del match.
Prossimo avversario del maiorchino negli ottavi di finale sarà l'altro argentino Juan Monaco

Milos Raonic vs. Juan Monaco
Con una prestazione di grandi solidità, Juan Monaco conquista gli ottavi di finale del Roland Garros, risultato raggiunto solo nel 2007, quando fu poi fermato da Guillermo Canas. Vittima dell'argentino è stata questa volta Milos Raonic, astro nascente del tennis che ha dato comunque filo da torcere grazie al suo ormai noto servizio bomba. La partita si è infatti conclusa solo al quinto set per 6-7(5), 6-3, 6-7(5), 6-3, 6-4 dopo oltre quattro ore e mezzo di dura battaglia.
Ago della bilancia dei set è stata la prima di servizio del canadese, che nei due parziali persi da Monaco ha viaggiato su percentuali di realizzazione stratosferiche (39 punti complessivi su 41 prime nel primo e terzo set). Non appena però le percentuali sono calate, il servizio ha lasciato spazio all'aggressività dell'argentino e non ha saputo più sopperire alla miriade di errori gratuiti realizzati da Raonic. Sono stati infatti ben 88 i gratuiti del numero 21 del mondo, che di fatto hanno annullato l'efficacia positiva dei 73 vincenti messi a segno e ne precludono l'entrata in top 20.
Dall'altra parte del campo, Monaco è stato premiato per la sua estrema solidità e resistenza da fondocampo: l'argentino ha infatti realizzato un terzo dei vincenti del suo avversario, ma è stato bravo a limitare gli errori, ad approfittare dei rari momenti di calo del servizio di Raonic e a concretizzare maggiormente le palle break avute (3 su 17 contro lo 0 su 8 del canadese).

Richard Gasquet vs. Tommy Haas
Primo incontro sulla terra rossa per Richard Gasquet e Tommy Haas, che finora si sono sempre sfidati solo sul cemento (con il tedesco avanti 2-1 nel conto delle vittorie). I due hanno dato spettacolo in un match che forse non è stato particolarmente avvincente (escluso il primo set), ma che ha messo in mostra tutto il talento del francese e confermato comunque il ritorno di un immortale Haas nei “ranghi” che contano.
Gasquet vince al quarto set per 6-7(3), 6-3, 6-0, 6-0 e può festeggiare non solo l'arrivo agli ottavi di finale (suo miglior risultato, raggiunto anche nel 2011), ma anche una prestazione eccezionale, con la quale, a partire dal secondo set, ha praticamente cancellato l'avversario dal campo. Non che Haas sia stato facile da domare: il tedesco ha dato spettacolo nel primo set mettendo a segno 22 vincenti uno più bello dell'altro e solo l'alto numero di errori commessi sul servizio avversario (14 in tutto) ha permesso al francese di rimanere a galla. Nel tie-break Gasquet compie però un mezzo disastro, concedendo prima un minibreak e compiendo poi due gravissimi gratuiti e un doppio fallo che di fatto consegnano il set ad Haas.
Dal 3-2 del secondo parziale, però, Gasquet inizia il suo show personale. In tre set, il francese mette a segno un parziale di 15 giochi a 0, con 40 vincenti, appena 9 errori, solo 3 punti subiti sul proprio servizio e un 100% di punti su prima e seconda nel quarto parziale. I meriti sono tutti per lui, perché Haas continua comunque a giocare bene e a dare battaglia, ma è il suo avversario che prende tutto, converte ogni colpo in “oro” e trasforma in punto anche degli scambi che sembrano ormai per lui compromessi. Grande prova dunque per il beniamino di casa, che ora se la dovrà vedere contro Andy Murray per cercare di raggiungere i suoi primi quarti di finale a Parigi.

David Ferrer vs. Mikhail Youzhny
Il metodico David Ferrer avrà avuto qualche timore della partita odierna. Sa che Youzhny, se assistito da una buona lena, è temibile per chiunque più di quanto sia possibile. Avrà, come al solito, sistemato e preparato tutto al meglio e si sarà reso conto, al termine di un'ora e mezza di sbadigli, d'aver fatto tutto per niente. Il russo si è letteralmente schiantato contro il muro impostogli dal buon David, totalmente incapace di render giustizia al rovescio che tante volte l'ha trasportato.
Quattro soli games, conditi da un bagel nel primo parziale e un umiliante parziale di 8 giochi a 0 dallo start, sono statistiche da far tremar le vene e i polsi. Per dover d'informazione e poco rispetto per Youzhny nel pubblicar le statistiche, il primo set regala zero vincenti e 14 errori del russo e soli 4 punti tenuti sui suoi turni di battuta. Tale è la disperazione ad inizio secondo set da indurlo a lasciare, come sulla spiaggia, una scritta Sorry per scusarsi con i paganti a causa della sua pessima prestazione.
La situazione non migliora nei successivi parziali in cui cresce sì il numero di vincenti (alla fine sarà anche di uno maggiore rispetto a quelli dello spagnolo) ma aumenta esponenzialmente anche la dose di regali all'avversario che, lasciando per strada 2 games per set, approda agevolmente agli ottavi dove, in un match tutt'altro che impossibile, se la vedrà con Marcel Granollers, giocatore che, per incostanza, non dovrebbe creargli particolari grattacapi. Tutto questo per giungere per la terza sola volta ai quarti del torneo parigino che teoricamente dovrebbe esser quello meno indigesto dopo le prestazioni raggiunte nel 2005 quando perse con Nadal e nel 2008 con Monfils.

Andy Murray vs. Santiago Giraldo
Solido, ed è strano dirlo ultimamente, anche Andy Murray che, dopo le opache prestazioni dei primi turni, cresce notevolmente di rendimento e scalfisce le flebili opposizioni arrecategli dal colombiano Giraldo (Stato per giunta particolarmente sfortunato in quanto i suoi due unici rappresentanti, Giraldo appunto e Falla, si sono scontrati al primo turno).
6-3 6-4 6-4 è l'epilogo di un match condotto saggiamente dallo scozzese, bravo ad incrementare il suo livello di gioco nei momenti chiave del match e ad operare il break nei momenti decisivi di ogni parziali, lasciando letteralmente le briciole al suo avversario (74% di punti vinti con la seconda e la miseria di una palla break, anche annullata). Ora per lo scozzese Richard Gasquet in un match per nulla scontato, con quest'ultimo capace di batterlo nell'ultimo scontro diretto a Roma.

Marcel Granollers vs. Paul-Henri Mathieu
Lo spagnolo Marcel Granollers raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale del Roland Garros. Lo spagnolo ha avuto infatti la meglio su un provato Paul-Henri Mathieu, già arrivato sul campo affaticato dopo il match-maratona contro John Isner. Tuttavia, il francese ha venduto cara la pelle, uscendo solo al quinto set per 6-4, 6-4, 1-6, 4-6, 6-1.
C'è da dire comunque che Mathieu ha in realtà resistito più per demeriti dell'avversario che per bravura personale. Granollers aveva infatti il match in mano e sembrava saper controllare il gioco una volta arrivato sul 2 a 0 nel conto dei set. Tuttavia, a partire da questo momento, lo spagnolo è come se fosse uscito dal campo, tanto che nel terzo set realizza appena 4 punti sul proprio servizio. La sua fortuna è che Mathieu arriva scarico di energie al quinto e decisivo parziale, nel quale cede fisicamente e consente all'avversario di vincere agevolmente. Prossimo impegno per Granollers sarà il derby spagnolo con il connazionale David Ferrer.

Tra gli altri match di giornata, perentoria affermazione di Almagro sull'argentino Leonardo Mayer, a cui è stata lasciata la miseria di 7 games (6-4 6-1 6-2 il risultato finale di un match condotto in totale controllo) e l'uscita di scena di un'altro transalpino, Julien Benneteau, battuto dalla solidità di Janko Tipsarevic in tre set, con il punteggio di 6-3 7-5 6-4 in un match particolarmente complicato per il francese, costretto a rincorrere fin dall'inizio e particolarmente deficitario al servizio.
Immagine e articolo da twi

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Sab Giu 02, 2012 8:41 pm

Parigi - Francia


Day 7


(image by Q.net)


Circoletto rosso per Bracciali - Starace

Daniele Bracciali e Potito Starace accedono ai quarti battendo a sorpresa Fyrstenberg/ Matkovski 76(74) - 63
Prossimi avversari Dodig/Melo.

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Dom Giu 03, 2012 7:27 pm

Parigi - Francia


Day 8

[1] N Djokovic (SER) d. [22] A Seppi (ITA) 46 67(5) 63 75 63
[3] R Federer (SUI) d. [LL] D Goffin (BEL) 57 75 62 64


Dopo il raggiungimento degli ottavi di finale, davvero non si poteva chiedere di più ad Andreas Seppi, ma l'italiano ha voluto regalare ancora un match dalle grandi emozioni. A conti fatti, è mancata solo la vittoria contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic, contro il quale Andreas ha comunque disputato una prova eccezionale. Il serbo vince per 4-6, 6-7(5), 6-3, 7-5, 6-3 un match di quattro ore e mezzo in cui è stato spesso in difficoltà e non solo per propri demeriti.
L'inizio sembra in realtà far presagire una partita tutta in discesa per Djokovic, che approfittando anche di un Seppi entrato troppo contratto, scappa subito via 3-0, grazie ad una palla più pesante rispetto a quella dell'avversario e ad una maggiore autorità nella gestione degli scambi. Djokovic sembra non sbagliare nulla, tanto che niente lascerebbe presagire quello che invece ha inizio dal game successivo, quando Seppi lascia andare di più il braccio e il serbo restituisce il break con 3 gratuiti di diritto (3-2*). La pressione sul servizio di Seppi rimane comunque altissima, tanto che sul 4-3* Djokovic ha una nuova palla break, prontamente però annullata da Seppi con uno scambio giocato senza fretta e in modo intelligente.
Da questo momento di fatto si spegne il numero 1 del mondo, che colleziona una quantità infinità di errori (17 gratuiti nel solo primo set) e regala break e parziale ad un Seppi che non trema e che, sul 5*-4, quando forse il serbo gioca il suo miglior game, tra recuperi impossibili e vincenti spettacolari, ha la giusta pazienza e la giusta forza mentale per resistere e chiudere poi al momento giusto. Al secondo set la reazione di Djokovic non arriva e il serbo inizia a giocare in maniera quasi imbarazzante. Commette un errore dietro l'altro e il primo game riesce a conservarlo solo grazie a 3 servizi vincenti che lo tengono a galla. Seppi dimostra invece una solidità da fondocampo impressionante e non appena decide di aggredire il campo, mette a segno un vincente più bello dell'altro (6 in totale nella fase che lo porta dal 2-3 al 5-3).
Sul 5-4, il bolzanino si prepara di nuovo a servire per il set, con un Djokovic che più volte si trova a scuotere la testa come a non sapere più cosa fare. Qui però accade ciò che nel primo parziale era mancato: il braccino. Nel momento di chiudere, Seppi sbaglia tutto: basti pensare che nei 3 game che hanno portato al 6-6, l'italiano ha compiuto 9 gratuiti (ne aveva fatti solo 6 in tutto il set), con una prima di servizio crollata in un batter d'occhio dall'80% di prime al 65%. Il fatto che comunque l'altoatesino arrivi al tie-break la dice lunga su quanto sia comunque inguardabile Djokovic, i cui errori gratuiti sono ormai saliti a quota 35. Il tie-break viene giocato sul filo della tensione. Entrambi i giocatori mantengono il proprio servizio, con Seppi che però appare in affanno e che mette a segno solo una prima (finora rivelatasi fondamentale nei momenti complicati). Fortunatamente rimane in scia, grazie ancora ad un falloso Djokovic, e alla fine sul 6-5 non trema e piazza un rovescio lungolinea vincente che gli regala il secondo set.
Il terzo set è quello del calo di Seppi, probabilmente provato dalle oltre 7 ore di gioco complessive delle due precedenti maratone. In realtà, l'italiano recupera per due volte il break subito (grazie però più che altro a due game al servizio inguardabili del serbo), ma poi cede di schianto, con il servizio che crolla sotto il 45%, gli errori che aumentano esponenzialmente (17 gratuiti), appena un 33% di realizzazione sulla prima e un 40% sulla seconda. Seppi subisce così un parziale pesantissimo di 6 game a 0, che portano il serbo dal 3-3 del terzo set al 6-3, 3-0 del quarto. Tuttavia, l'italiano ci regala un'ultima inversione di tendenza, recuperando un break e riportandosi in parità. Lo spettacolo latita in questa fase, in cui tutto è deciso soprattutto dalla grande quantità di errore dei due giocatori (21 ciascuno solo in questo set). La differenza la fa il servizio, perché mentre il serbo tiene i propri game con "relativa" facilità grazie ad una prima su cui ha il 93% di punti realizzati, Seppi ha un servizio sempre più falloso (45% di prime) e sempre meno efficace. Alla fine sul 6-5* è proprio lui a cedere per primo il break e il set che riapre i giochi.
Il quinto e decisivo set si gioca sulla scia del precedente, solo che Seppi appare ancora più stanco e affannato di prima. Un game con due gravissimi gratuiti e un doppio fallo consegnano il break decisivo al serbo. Per quanto l'italiano dia fondo a tutte le sue energie, non riesce a concretizzare il break point del settimo gioco, anche perché ormai gli errori diventano davvero troppi e hanno persino superato nel totale (81 a 76) quelli del già pessimo Djokovic di oggi. Così alla prima occasione, il serbo chiude i conti, ma ad Andreas vanno comunque gli applausi del numero 1 del mondo, del pubblico presente e ovviamente anche i nostri.
Andreas Seppi a fine match ai microfoni di Eurosport dichiara:
" Peccato per come è andata a finire perchè battere il numero 1 al mondo sarebbe stata una grande impresa. Potevo giocare meglio sia l'inizio del terzo che del quarto. Giocare sul Philippe Chatrier è stata una grande emozione, Novak è molto più abituato di me a questi palcoscenici. A fine match lui mi ha applaudito ed è stato un bellissimo gesto da parte sua, forse lo ha fatto perchè ha capito di aver richiato qualcosa." Sui prossimi impegni: "
Ora si va sull'erba e cercherò di difendere il titolo conquistato ad Eastbourne. Sento che posso giocarmela con i più forti."
Successivamente in conferenza stampa:
"E' stata una bella emozione, l'applauso di Nole a fine match non mi ha lasciato indifferente, credo abbia capito di avere rischiato qualcosina...Credo abbia fatto la differenza la sua abitudine a giocare partite come questa. Resta comunque uno dei match più belli che abbia mai giocato, come contro Nadal e Ferrero in Davis qualche anno fa, o contro Wawrinka a Roma poche settimane fa".


Nonostante si trovi ad affrontare sempre avversari modesti, Roger Federer continua a non convincere in questo Roland Garros. Questa volta era il turno della sorpresa del torneo, quel David Goffin, numero 109 del mondo, entrato in tabellone come Lucky Loser e issatosi fino agli ottavi di finale del torneo. Ci si attendeva una prestazione concreta e poco impegnativa per Roger, che invece ha un'altra volta ceduto un set prima di riuscire in qualche modo a raddrizzare il match e a vincerlo per 5-7, 7-5, 6-2, 6-4.

In realtà è proprio Goffin a iniziare l'incontro in modo molto aggressivo, procurandosi nel corso del primo set ben 5 occasioni per il break. Al giovane belga funziona tutto: ottiene molto dal servizio (85% di realizzazione sulla prima), mette a segno 16 vincenti e, cosa ancor più importante, limita al minimo gli errori gratuiti (solo 6). Proprio quest'ultimo è infatti l'aspetto che in questa fase grava maggiormente su Federer, autore di 17 errori (31 tra primo e secondo set) che di fatto portano Goffin sempre vicino al break. Alla fine, sul 6-5* è proprio il belga a non fallire la sesta occasione complessiva e a chiudere il parziale a suo favore.

Lo svizzero riesce ad uscirne migliorando l'efficacia del servizio (quasi 90% di realizzazione tra secondo e quarto set) e iniziando a macinare più gioco, con 47 vincenti che fanno la differenza rispetto ai 25 del belga (che nel frattempo si fa anche più falloso). Federer dal terzo set prende in mano il controllo del match come avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, con soprattutto un terzo set finalmente convincente, in cui cede appena un punto sul proprio servizio. Qualche errore di troppo e qualche soluzione sorprendente di Goffin rischiano di compromettere il quarto set messo in cantiere ottenendo il break in apertura, ma alla fine Federer chiude alla prima occasione disponibile.

Ora però l'elvetico deve far salire il proprio livello di gioco, poiché ai quarti arriverà uno tra Juan Martin del Potro e Tomas Berdych e nulla gli sarà sicuramente più concesso.
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Giu 04, 2012 12:34 am

Parigi - Francia


Day 9





Doppio Azzurro in semifinale


D. Bracciali/P. Starace (Ita) d. I. Dodig/ M. Melo (Cro/Bra) 62 – 64

Daniele Bracciali e Potito Starace sono in semifinale.
I due azzurri hanno battuto nei quarti il croato Ivan Dodig e il brasiliano Marcelo Melo, che a sorpresa avevano eliminato l’austriaco Jurgen Melzer e il tedesco Philipp Petzschner (coppia numero 8 del seeding).

Bracciali/Starace hanno così eguagliato il risultato di Fabio Fognini e Simone Bolelli che lo scorso settembre si erano fermati proprio in semifinale agli US Open. L’ultima semifinale azzurra al Roland Garros era datata invece 1967, quando Nicola Pietrangeli e Martin Mulligan furono poi sconfitti per 63 36 62 61 da Emerson/Fletcher.

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Giu 04, 2012 8:21 pm

Parigi - Francia


Day 9


Jo-Wilfried Tsonga d. Stanislas Wawrinka 64 76(6) 36 36 64

Sul 4-2 per Jo-Wilfried Tsonga riprende il bel match interrotto ieri sera contro Stanislas Wawrinka. Due set pari per un incontro tiratissimo, ricco di emozioni, sospeso all'ultimo secondo prima dell'arrivo dell'oscurità. Alla ripresa, lo svizzero va in break riportando il match in equilibrio. Si arriva al 5-4 Tsonga, con Wawrinka che regala un match point a Tsonga fallendo di poco un cross col suo bel rovescio. Lo svizzero annulla giocando molto profondo. Sul 40-40 Tsonga è falloso e sbaglia una volée a rete ma Stan manda lungo a fondo: ancora parità. Il francese trova un angolo assurdo e con un passante si procura il secondo match point. Wawrinka, con la seconda, non è efficace e Tsonga chiude ed accede per la prima volta ai quarti di finale del Roland Garros. Grande la gioia del francese, che in un certo senso si "vendica" dell'incontro dello scorso anno perso contro lo svizzero qui a Parigi. Nessuna inimicizia, tuttavia: i due si rispettano, si abbracciano a rete ma Wawrinka esce tra le lacrime. Ai quarti, Jo incontrerà Novak Djokovic.

Juan Martin Del Potro d. Tomas Berdych 76(6) 16 63 75

Anche Del Potro e Berdych proseguono la partita fermata per oscurità nella serata di ieri. La situazione all'interruzione era di un sostanziale equilibrio: fatta eccezione per il primo set, vinto al tie-break da Del Potro, gli altri set sono stati vinti alternativamente dai due in modo piuttosto netto, a colpi di mazzate, approfittando dei reciproci cali di concentrazione ed efficacia. I giocatori, difatti, si equivalgono anche nelle statistiche con una fallosità di Berdych leggermente maggiore (49 gratuiti contro i 32 dell'avversario). Alla ripresa, il ceco sembra aver lasciato la testa nello spogliatoio e Del Potro si porta agevolmente sul 4-1. Rendendo più fluida la sua azione, Berdych va in break per poi portarsi sul 4-4. L'argentino tiene il successivo servizio a zero ma diventa estremamente falloso sul servizio che l'avversario deve tenere per non consegnargli il match. 5-5. Ancora un altro cambiamento di fronte, stavolta è Berdych a non capirci nulla e deve ancora servire per rimanere in gioco. Regala tre match point a un Del Potro che lo aspetta a ridosso del giudice di linea in ribattuta. 7-5 e Delpo, nonostante i problemi al ginocchio degli ultimi giorni, accede ai quarti dove lo aspetta Roger Federer.

David Ferrer d. Marcel Granollers 63 62 60

Derby spagnolo sullo Chatrier tra David Ferrer e Marcel Granollers. Ferru gestisce solidamente il primo set con poche sbavature (statistiche rispettabili: 80% di prime, 71% delle quali trasformate in punto). Ancora più a senso unico il secondo set, 6-2 per Ferrer che però peggiora il servizio (52% le prime). Terzo set senza storia (6-0) in cui Granollers si arrende completamente al suo connazionale che si conferma fortissimo sulla terra. Ora Ferrer attende il vincitore tra Gasquet-Murray.


Nicolas Almagro d. Janko Tipsarevic 64 64 64

Sul Lenglen Janko Tipsarevic va subito avanti 3-0 su Nicolas Almagro, per farsi recuperare e poi perdere il set 4-6. Fotocopie esatte sono gli altri due set vinti dallo spagnolo con lo stesso risultato. Ora affronterà ai quarti uno tra Monaco e Nadal.

Rafael Nadal d. Juan Monaco 6-2 6-0 6-0

Ennesima, ulteriore prova di forza di Rafael Nadal sulla sua amata terra rossa parigina. Il numero 2 del mondo ha demolito un inerme Juan Monaco, lasciandogli appena la miseria di 2 giochi. Il punteggio odierno conferma le impressioni della vigilia e della prima settimana di questo Roland Garros. Lo spagnolo, al contrario dei suoi diretti avversari, è davvero in condizione, e nemmeno un terraiolo DOC come l'argentino ha scalfito neppure minimamente le resistenze del campione iberico.
Per chiunque è difficile commentare un 6-2 6-0 6-0 maturato in 1 ora e 40 minuti di gioco. I 12 errori di Nadal in 3 set dicono già molto. Rafa ha inoltre messo a segno 25 vincenti, trasformando 8 delle 10 palle break messe a disposizione da un Monaco senza armi.
Giocare contro il pluricampione dello Slam francese cercando di utilizzare le sue stesse strategie è sinonimo di sconfitta. Il problema è che anche quando giocatori come il sudamericano tentano un piano "B" cercando ad esempio discese a rete, si trovano difronte a passanti inimmaginabili ai quali sono impreparati. Obiettivamente battere il Nadal ammirato oggi sarà impresa durissima per tutti.
Il prossimo a provare questa "Mission impossible" ha il nome di Nicolas Almagro, già sconfitto 7 volte in 7 precedenti dal maiorchino. Sarà il terzo confronto tra i due in quel di Parigi, e nel 2010 Almagro diede filo da torcere all'illustre connazionale costringendolo ad un sudatissimo 7-6 7-6 6-4.

Andy Murray d. Richard Gasquet 1-6 6-4 6-1 6-1

Lo scozzese si vendica della sconfitta subita al Master 1000 di Roma poche settimane fa e batte il tennista di Beziers in rimonta, nonostante un primo set da incubo ed i soliti problemi (veri?) alla schiena. Il match, durato 2 ore e 25 minuti, ha visto un Gasquet giocare in maniera spettacolare nel primo set, per poi spegnersi strada facendo.
Murray si è svegliato nel secondo parziale togliendo il servizio al suo avversario al sesto gioco. Nonostante l'immediato controbreak conquistato da Gasquet, il set si è concluso a favore del britannico che sul 4 pari ha annullato brillantemente 2 pericolosissime palle break e nel game successivo ha approfittato di vari svarioni del francese, sintetizzati nel doppio fallo che ha consegnato il set ad Andy.
Da qui in avanti il padrone di casa è scomparso dalla partita. Poca corsa, dritto spuntato ed una decina di smash sbagliati hanno costretto Gasquet ad una mesta resa, nonostante il costante incitamento del pubblico, a volte scorretto, del Philippe Chatrier. Il 6-1 6-1 degli ultimi due set è poco onorevole per Richard, che per un set e mezzo ha avuto la partita in pugno.
Murray, d'intelligenza, porta dunque a casa un match arduo. Ai quarti sarà sfida ancor piu' intensa contro lo spagnolo David Ferrer.
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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mar Giu 05, 2012 7:23 am

Parigi - Francia


Day 10



R. Federer d. J.M. Del Potro 3-6, 6-7(4), 6-2, 6-0, 6-3

Federer resuscita al terzo set
Del Potro ko al quinto

Lo svizzero gioca forse il suo match più brutto fino al terzo set. Poi rinasce e annichilisce completamente l´argentino.

L'incubo finisce al quinto set per Roger Federer. L'elvetico, che fino a questo momento non ha per nulla soddisfatto le aspettative, è stato sul punto di capitolare contro Juan Martin Del Potro, reo di non aver approfittato di una lunga fase di gioco orribile del suo avversario. Finisce e Federer vola in semifinale, ottenendo la dodicesima vittoria contro l'argentino (la quinta nel 2012 dopo Australian Open, Dubai, Rotterdam e Indian Wells).
A inizio match, Del Potro non deve fare in realtà assolutamente nulla per tentare di portarsi in vantaggio, perché ci pensa Federer sull'1-1 a consegnargli il break con 3 gratuiti consecutivi (ne colleziona 6 in appena 3 game). L'elvetico è più brutto che mai in questa fase del match, ma Del Potro non è da meno, tanto da concedere anche una palla break ad un inguardabile Federer. A fine set, l'argentino avrà messo a segno più gratuiti del suo avversario (14 contro 13) e saranno proprio tre errori di diritto a concedere all'ex-numero 1 del mondo un break e l'illusione di poter recuperare. Roger continua però a non trovare il campio e in generale non riesce ad essere aggressivo: l'impressione è che non sia la testa a mancare, ma proprio il fisico, date che l'elvetico arriva sempre in affanno sulle bordate dell'avversario. Il primo set è in realtà dunque una gara a chi sbaglia di più: a salvare Del Potro è solo il servizio, arma fondamentale per l'argentino, su cui ha un 70% di realizzazione e che lo fa apparire più solido dell'avversario (che invece ha un debole 46%).
Nel secondo set, i due iniziano a innalzare il livello di gioco, sebbene la qualità del match non vada oltre l'appena mediocre. Federer diventa più competitivo perché crescono i suoi vincenti (da 7 a 15), ma lo svizzero appare ancora in affanno sui colpi avversari, tanto che non appena ottiene il break sul 3-2 (con tanto di urlo quasi liberatorio), deve subire immediatamente dopo il ritorno di Del Potro, che si porta sul 4-3 e 0-30 su servizio di Federer mettendo giù un parziale di 10 punti a 1, guadagnati più per demeriti di un avversario che gioca uno scambio più brutto dell'altro in quella che è forse la fase peggiore del suo match (ed è tutto dire). Del Potro è molto più concreto sulla sua prima di servizio (sulla quale ha il 90% di realizzazione), ma se da una parte limita i vincenti, dall'altra commette anche meno errori, influenzato forse anche dall'alta fallosità dell'avversario. Il tie-break se lo aggiudica meritatamente proprio il numero 9 del mondo, con punti combattutissimi (sono gli scambi più lunghi dell'intero match), ma con un Federer di nuovo a giocare essenzialmente solo in difesa e un argentino invece molto aggressivo e che in questa fase riesce a dare una velocità e una potenza ai suoi colpi imprendibile per il suo avversario.
Dal terzo set in poi è come se improvvisamente assistessimo ad un altro match: Federer si sveglia dal torpore e gioca probabilmente i 3 migliori set dall'inizio del torneo. Certo, della rimonta è complice un Del Potro che smette praticamente di giocare e che crolla soprattutto psicologicamente, ma è anche vero che fino a quel momento non è che l'argentino avesse così tanto entusiasmato. I numeri parlano negli ultimi 3 set di 45 vincenti complessivi per lo svizzero contro i 13 di Juan Martin e di 15 gratuiti contro 21 dell'argentino. C'è tutto un altro tipo di concentrazione da parte di Federer, un'altra velocità di palla, un'altra precisione di colpi. Finalmente riconoscibile, Roger ricomincia a infilare colpi spettacolari che infervorano il pubblico e alla fine chiude con impensabile (fino a quel momento) facilità un match che sembrava irrimediabilmente compromesso.





Novak Djokovic b. Jo Wilfried Tsonga 6-1 5-7 5-7 7-6(6) 6-1

Djokovic si salva ancora
Tsonga getta l´occasione della vita

Non riesce Jo-Wilfried Tsonga a vendicare la sconfitta di due settimane fa a Roma. Il francese cede nuovamente a Novak Djokovic, ma lo fa lottando fino al quinto set. Il serbo vince infatti un'altra maratona (dopo quella contro il nostro Andreas Seppi) e accede così per la quarta volta in carriera alla semifinale del Roland Garros, portandosi inoltre in vantaggio nel computo degli scontri diretti con Tsonga per 6 vittorie a 5.
Il primo set è letteralmente buttato via da Tsonga, che sembra come quasi appagato dall'impresa contro Wawrinka che lo ha visto qualificarsi per la prima volta ai quarti di finale. Il francese non mette una palla in campo (12 i gratuiti su 7 game), mentre Djokovic appare invece solidissimo e non concede nulla. L'impensabile arriva al secondo set, dopo che il serbo ha ottenuto il break in apertura (2-0 con parziale di 8 punti a 0) e sembra in totale controllo della situazione. Inaspettatamente, Tsonga trova infatti il controbreak su un game giocato male da Djokovic (con 2 gravi gratuiti) e lì forse al francese scatta il campanello che una nuova impresa è possibile. Basti pensare che nel giro di 4 game, Tsonga mette a segno 10 vincenti (in tutto un set e mezzo ne aveva fatti solo 5), strappando nuovamente il servizio al numero 1 del mondo proprio sul 6-5*, quando Djokovic salva due set point, ma poi si deve arrendere al terzo.
Nel terzo set, il serbo tenta subito di aggredire il campo per porre fine al momento di fiducia dell'avversario. Non va però oltre un break point che Tsonga è bravo ad annullare. Il francese regge invece bene la pressione, procurandosi persino un'occasione di break al game successivo. Grazie a turni di servizio sempre combattuti, l'incontro cambia faccia più volte in questo set: Tsonga conquista un break, poi arriva l'immediato controbreak del serbo e la sensazione che il numero 1 del mondo stia per imprimere un'accelerazione decisa al suo match. Sul 5-5 pari è infatti Djokovic a procurarsi tre occasioni per un break che sarebbe stato probabilmente decisivo, peccato però che le fallisca tutte. Ci riesce invece al game successivo Tsonga, che di nuovo chiude per 7-5 dando finalmente al suo gioco continuità e soprattutto efficacia (13 i vincenti in questo set contro i 7 di Djokovic).
Tsonga viaggia ora sulle ali dell'entusiasmo, con Djokovic che invece arranca e tenta disperatamente una reazione di potenza. Effettivamente il quarto set è quello in cui il serbo ottiene più vincenti (17) e in cui ha per 3 volte l'occasione di strappare il servizio all'avversario. Tsonga però dimostra una solidità mentale che davvero potrebbe competere con quella del numero 1 del mondo, se non fosse che sul più bello il francese rovina tutto. Prima sul 5-4* e poi sul 6-5*, il beniamino di casa ha in totale 4 match point, che però non riesce a convertire. Anche nel successivo tie-break, in vantaggio 4-2, Tsonga sciupa tutto, annulla due set point, ma al momento di fare la voce grossa, si scioglie nuovamente, concedendo a Djokovic di riaprire il match.
Match che di fatto si conclude qui. Al ritorno sul campo, chi ha più energe sia fisiche che mentali è proprio Djokovic, con una Tsonga frustrato e orami stanco, che in infila un errore dietro l'altro (demoralizzato anche dai recuperi impossibili che il serbo continua a fare). Nole scappa subito via sul 3-0 e poi 5-1, chiudendo alla prima opportunità e accedendo alla semifinale dove sfiderà Roger Federer.

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Mer Giu 06, 2012 8:02 am

Parigi - Francia


Day 11

QFs Day (2)




R. Nadal (Esp) d. N. Almagro (Esp) 76(74) – 62 - 63




D. Ferrer (Esp) d. A. Murray (Gbr) 64 – 67(37) – 63 - 62

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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Ven Giu 08, 2012 3:31 am

Parigi - Francia


SFs Day



Dominio Nadal, Ferrer cede le armi


Il maiorchino fa paura: ha perso solo 35 game in sei match e vola in finale dopo aver demolito 6-2 6-2 6-1 il connazionale Ferrer. In caso di trionfo domenica, Nadal conquisterà il settimo titolo al Roland Garros staccando Bjorn Borg.

Rafael Nadal è il primo finalista del Roland Garros dopo aver sconfitto 6-2 6-2 6-1 il connazionale David Ferrer: Rafa è debordante e arriva all'epilogo dello Slam di Francia, già vinto sei volte, senza aver perso un set.
Sulla terra rossa tra Nadal e Ferrer l'esito non può essere differente, perché è la superficie preferita da entrambi, ma il gap, a differenza del cemento (dove Ferrer ha vinto i due precedenti Slam a Flushing Meadows e Australyan Open), è davvero smisurato. Ferrer ha infatti vinto on clay court il primo scontro diretto, nel 2004 a Stoccarda contro un Nadal giovanissimo, ma già faticando 7-5 al terzo, mentre a Parigi, nel 2005, Nadal ha vinto 7-5 6-2 6-0.
Oggi il parziale è ancora più scoraggiante per Ferrer che capitola dopo aver spaziato tra scambi profondi, puliti e centrali - per evitare gli angoli imposti dai diagonali di Rafa - e dritti sull'angolo del rovescio, ma le esitazioni sul colpo per Rafa terminano dopo pochi giochi. Sul 2-1 Nadal concede i primi e ultimi due break-point della partita a Ferrer, ma David le spreca a rete e quando, nel gioco successivo, regala a Rafa tre palle break, l'esito sembra già scritto: da metà primo set un parziale punti di 19/3, due break a zero e 6-2 Nadal in 39'.
La novità è piuttosto una perfetta padronanza di Nadal anche a rete con la volée e addirittura il serve&volley - perché i miglioramenti appurati del maiorchino in battuta, con l'85% di winning sulla prima di servizio, non fanno più notizia - e gli riesce perfino una smorzata da terra carica di effetto (dopo una scivolata) a coronamento del punto più bello del match. Gli altri due set non cambiano copione, anzi, a Ferrer non bastano nemmeno tutti gli azzardi per i migliori angoli, perché i passanti lungolinea in corsa e sistematicamente vincenti di Nadal sono una vera estetica del tennis. Ferrer subisce altri due break nel secondo set (6-2) e tre nel secondo (6-1) cedendo le armi in 1.46'.
Nonostante abbia già vinto sei degli ultimi sette Open di Francia, con settima finale domenica in otto anni (51 vittorie su 52 incontri), il Rafael Nadal di questo Roland Garros sembra il migliore mai ammirato su terra rossa e praticamente imbattibile.

Immagine e articolo da Eurosport(n.d.r.)



(Image by AP)

Djokovic prima finale a Parigi

Il serbo vince la semifinale in tre set (6-4 7-5 6-3) contro un deludente Federer che spreca 4 break di vantaggio tra primo e secondo. Sarà la quarta finale Slam consecutiva - dopo Wimbledon e Us Open 2011 e Australyan Open '12 - tra Nadal e Djokovic per la prima volta nella storia del tennis

Novak Djokovic è il secondo finalista del Roland Garros dopo aver battuto in poco più di due ore Roger Federer 6-4 7-5 6-3. Sarà ancora Nadal-Djokovic per la quarta finale slam consecutiva dopo Wimbledon, Flushing Meadows e Australyan Open: è la prima volta nella storia del tennis. E Nole si è preso la rivincita su Federer, che lo aveva battuto in 4 set nella semifinale dello scorso anno. Nel 2007 e nel 2008 invece era stato Nadal (precedenti 14-12 a favore dello spagnolo, che ha battuto Djokovic nei due stagionali on clay court a Barcellona e Montecarlo) a eliminare Nole nelle semifinali dell'Open di Francia.

Piu' i demeriti di Federer - Primo set di sostanziale equilibrio con break per Federer subito recuperato da Djokovic per il 3-3: da qui un parziale di 18/5 punti a favore del serbo e gli errori non forzati di Roger nel set 17 (contro i soli 3 di Nole) come statistiche emblematiche per spiegare il 6-4. Djokovic è concentrato e ha finalmente ritrovato il dritto dopo i reiterati problemi contro Andreas Seppi e Tsonga, ma non è nel suo miglior stato di forma dopo un leggendario 2011; Federer se ne accorge ed entra bene coi piedi in campo per attaccare sempre, ma sbaglia troppo col dritto e nella seconda frazione vince solo il 40% dei punti sulla prima fino a perdere ancora l'ultimo game a servizio (5-7) di un set sprecato, perché lo svizzero dilapida tre break di vantaggio. Ultimo set con maggiore gap, perché Nole serve quasi l'80% di prime palle nonostante il forte vento e diventa letale col dritto da dentro il campo (11 winners). Dal canto suo Roger Federer, sotto di due set e reduce dalla rimonta-maratona su Del Potro, sembra rassegnato e concede l'ultimo break (il sesto dell'incontro su parziale punti 13/2) per deporre le armi in 2:04' di gioco.
Yahoo/Eurosport (n.d.r.)


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Re: ATP Roland Garros - 2° Grand Slam (33)

Messaggio  errex il Lun Giu 11, 2012 5:14 am

Paris - France





A Parigi nessuno come Nadal!
Djokovic ko al quarto

Lo spagnolo conquista in quattro set una finale tiratissima dal punto di vista nervoso, la numero 7

"Jeux set et match Nadal, 6-4 6-3 2-6 7-5".
Queste le parole che risuonano sul Philippe Chatrier al termine di una finale tiratissima in cui è successo di tutto. Due giorni di partita, tre interruzioni, panchine spaccate, qualche parolina di troppo. Un match intenso dal punto di vista agonistico e nervoso, meno dal punto di vista tennistico, un paio di spanne sotto alla finale di Melbourne.

Novak Djokovic e Rafael Nadal, il nr.1 e il nr.2 del mondo, ancora loro sempre loro. Entrambi all'appuntamento con la storia per diversi motivi: il primo per chiudere il cerchio con quattro slam consecutivi conquistati, e l'unico che mancava per completare il Djoko-Slam, il secondo per staccare Borg e candidarsi nuovamente al ruolo di più grande giocatore sul rosso. Percorso diametralmente opposto per entrambi: Nole scampato alle insidie dei match con Seppi e Tsonga, Nadal passeggiando su chi osasse mettersi dall'altra parte della rete. Ma in un palcoscenico così tutto può succedere. Il nervosismo è tangibile, e chiedetelo anche a Djokovic, costretto a chiudere nel peggiore dei modi con un doppio fallo sul match point. Pronostico della vigilia, sulla carta, chiuso ma i colpi di scena non sono mancati.

Nadal parte forte, subito due break messi a segno e palla del 4-0 a portata di dritto. Il marchio di fabbrica però termina in corridoio e ai vantaggi Djokovic dimezza le distanze, recuperando anche fiducia. Rafa male con gli appoggi, la sicurezza nei colpi in spinta diminuisce: perde di nuovo la battuta, 3-3 e tutto da rifare. La tensione però gioca brutti scherzi anche al serbo, che ai vantaggi insacca in rete la seconda e concede l'ennesimo break. Questa volta lo spagnolo non dilapida il vantaggio, e con lo stesso dritto sbagliato in precedenza suggella il parziale per 6-4.

Anche il secondo set, però, parte col piede sbagliato per Nole: nuovamente il doppio fallo regala un prezioso l'allungo nel gioco inaugurale, protetto da Rafa salvando anche una palla break con un servizio vincente. Al maiorchino però non riesce la fuga così viene acciuffato sul 2-2. I due continuano a scambiarsi favori con tanti errori e sul 3-3 Djokovic viene punito: 3 dritti fuori misura, dunque Nadal punisce con il suo per strappare la battuta. Sul 5-3 iberico, arriva la pioggia. Dopo circa 20 minuti di sosta il nr.1 del mondo è costretto alla scomoda situazione di servire per allungare il set, ma fallisce cedendo su un fulminante passante di rovescio: 6-3.

A questo punto serve un'impresa titanica: le premesse però non sono delle migliori poichè Nadal sale sul 2-0. Ma accade l'incredibile. Minuto dopo minuto, Rafa accorcia i colpi e Djokovic non sbaglia più. Si rivivono i fantasmi del 2011. Morale della favola: parziale di 8 giochi per il serbo, che lo porta in un lampo sul 6-2 2-0. Lo spagnolo è nervoso, la pioggia ha fatto diventare le palle "grosse così", come è intuibile dai suoi gesti. Con una bella reazione, però, torna a tenere la battuta, poi ancora l'interruzione, questa volta definitiva. Alla ripresa, ancora una volta Djokovic cede a freddo il servizio e continua la rincorsa fino al 6-5, momento in cui, come già detto si desta dal sogno con un clamoroso doppio fallo (lo stesso con cui concluse a Roma).

Un occhio alle statistiche: 240 punti disputati, di cui 124 vinti dallo spagnolo. Negativo il saldo di Nole con 42 vincenti e 53 errori, positivo per Rafa (38-29). Ma è soprattutto il servizio che non ha funzionato per il serbo, con una percentuali quasi pari al 50% nei primi due parziali. Si spiegano così i 9 break subiti contro i 7 messi a segno. Finale di lunedì che rimane indigesta per Novak, sconfitto dallo stesso avversario anche a Flushing Meadows nel 2010 e a Roma un paio di settimane fa. Nadal invece continua la sua striscia di imbattibilità dopo aver vinto i primi due set: l'epica rimonta è riuscita solo a Federer nell'ormai celebre match a Miami nel 2005.

In conclusione, un Nadal in lacrime conquista il suo 11esimo slam, un traguardo raggiunto alla stessa sua età anche da Federer. Per il nr.1 del mondo il grande rammarico di non aver giocato al meglio un'occasione che molto difficilmente ricapiterà. Il tanto agognato quarto slam sfuggito a Roger nel 2004, 2006 e 2007 (in queste ultime due annate fu sempre il diavolo mancino a sbarrare la strada sullo Chatrier) e allo stesso iberico nel 2011. Per Rafa i meriti di aver vinto un match che poteva complicarsi in una maniera inaspettata e che avrebbe potuto portare a risvolti negativissimi: nr.3 in classifica alle porte di Wimbledon, nuovi spettri e altri dubbi in un periodo di netta ripresa. Così non è stato: la terra francese è invalicabile e per ora solo Soderling può raccontare ai suoi eventuali nipotini di aver eseguito uno scalpo del genere. A Parigi, nessuno come Nadal.

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Il re di Francia è sempre Nadal


Rafael Nadal ha vinto il Roland Garros 2012 battendo Novak Djokovic in quattro set 6-4 6-3 2-6 7-5 in 3 ore e 49' minuti di gioco. E' la settima Coupe des Mousquetaires su sette finali giocate dallo spagnolo sul Philippe Chatrier, la 52esima vittoria su 53 incontri disputati a Parigi negli ultimi otto anni: semplicemente un assolo. Bjorn Borg si era fermato a sei titoli del Roland Garros, la sensazione è che il settimo di Nadal non sarà l'ultimo, perché la terra rossa è un suo feudo e la sua giurisdizione formalmente inappellabile.

Il 4° set di oggi - L'incontro si era interrotto ieri sera dopo due sospensioni (la prima sul 6-4 5-3) con Nadal in vantaggio 2-1 nei set, ma sconfitto, per la prima nel torneo, 2-6 al terzo e sotto di un break (1-2 con 8 giochi consecutivi per Djokovic) nel quarto: oggi lo spagnolo ha subito recuperato il punteggio strappando il servizio a Nole nel game di apertura e chiudendo agevolmente i suoi turni a battuta (solo due punti persi in due giochi fino al 5-4). Qualche problema invece per Nole, perché oggi non gli manca la prima di servizio (69%) ma, come ieri, Nadal è più mobile ed entra prima in partita, solo che oggi non c'è più tempo per recuperare sulla distanza. Djokovic palleggia senza le distanze necessarie e, sui pochi scambi in cui riesce a entrare in campo coi piedi per gli attacchi, esita a rete rinunciando a qualche smash; Nadal utilizza invece molto più di ieri la soluzione dritto a tutto braccio per aprirsi il campo e destabilizzare il serbo. Il game più bello di oggi - il 5-5 Djokovic, a servizio dopo un'altra mini interruzione di 4 minuti per una nuvola passeggera, con rovesci lungolinea e incrociato vincenti - conferma che la distanza tra i due non è così smisurata, ma Nole gioca male l'ultimo game e alla fine concede il match-point a un passo dal tie-break, commettendo doppio fallo sul punto che chiude la partita dopo i 49 minuti odierni.

L' evoluzione degli opposti - Non era mai successo nella storia del tennis: Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno disputato la loro quarta finale Slam consecutiva (a Wimbledon, Flushing Meadows e Australian Open ha vinto il serbo) da prime due teste di serie del torneo, ma i loro progressi verso l’epilogo di Parigi non potevano essere più diversi. Rafa Nadal ha giocato il miglior tennis della sua carriera sulla sua superficie preferita nell'Open che ha vinto sette volte in otto anni. In questa edizione lo spagnolo ha dominato fino alla finale senza perdere set (soltanto Nicolas Almagro l’ha portato fino a un tie-break nei quarti) dimostrando un gap incolmabile per qualsiasi avversario. Per Nole Djokovic è stata la prima finale del Roland Garros ottenuta dopo due maratone di cinque set contro Andreas Seppi e il bravissimo Tsonga (4 match-point annullati dal serbo) e senza mai ripetere, sul piano del gioco, i fasti del 2011. Anche i precedenti su terra rossa non erano favorevoli al serbo, perché Nadal ne ha vinti 11 su 13 con gli unici due successi di Djokovic nel 2011 a Madrid e Roma. Proprio agli Internazionali d'Italia, meno di un mese fa, l'ultimo scontro diretto in finale con perentorio 7-5 6-3 a favore dello spagnolo.

Undicesimo Slam di Nadal - Per questo Nadal oggi ha legittimamente vinto dopo aver concesso a un comunque fantastico Djokovic l'unico set perso nel torneo, ma senza una nuova leggendaria finale in cinque set, com'era successo a Melbourne lo scorso gennaio dopo 5h53' di tennis bellissimo. L'Australian Open, primo grande appuntamento dell'anno, l'aveva vinto il serbo, che oggi ha mancato l'impresa di quattro titoli Slam consecutivi (con Wimbledon e Us Open 2011) che non si ripete dal Grande Slam di Rod Laver del 1969. E le rivincite di Nadal su Djokovic potrebbero non essere terminate, perché una loro quinta finale Slam senza outsider potrebbe avverarsi a Wimbledon, sull'erba dove tutto è iniziato.
Immagine e articolo da Yahoo/Eurosport (n.d.r.)

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