ATP 1000 Roma (30)

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ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Gio Mar 29, 2012 3:09 am

- Rome - Italy

14 – 20 maggio

Name: Internazionali BNL d'Italia
Category: ATP World Tour Masters 1000
Surface: Clay

Vincitore 2011: Novak Djokovic



(image by ATP off site)

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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mar Apr 03, 2012 6:00 pm

Rome - Italy


Entry List

1. Djokovic, Novak SRB
2. Nadal, Rafael ESP
3. Federer, Roger SUI
4. Murray, Andy GBR
5. Ferrer, David ESP
6. Tsonga, Jo-Wilfried FRA
7. Berdych, Tomas CZE
8. Tipsarevic, Janko SRB
9. Fish, Mardy USA
10. Del Potro, Juan Martin ARG
11. Isner, John USA
12. Almagro, Nicolas ESP
13. Simon, Gilles FRA
14. Monfils, Gael FRA
15. Lopez, Feliciano ESP
16. Monaco, Juan ARG
17. Nishikori, Kei JPN
18. Gasquet, Richard FRA
19. Verdasco, Fernando ESP
20. Mayer, Florian GER
21. Melzer, Jurgen AUT
22. Dolgopolov, Alexandr UKR
23. Cilic, Marin CRO
24. Stepanek, Radek CZE
25. Raonic, Milos CAN
26. Granollers, Marcel ESP
27. Troicki, Viktor SRB
28. Wawrinka, Stanislas SUI
29. Roddick, Andy USA
30. Soderling, Robin SWE
31. Benneteau, Julien FRA
32. Chela, Juan Ignacio ARG
33. Anderson, Kevin RSA
34. Kohlschreiber, Philipp GER
35. Youzhny, Mikhail RUS
36. Tomic, Bernard AUS
37. Berlocq, Carlos ARG
38. Davydenko, Nikolay RUS
39. Andujar, Pablo ESP
40. Baghdatis, Marcos CYP
41. Bogomolov Jr., Alex RUS
42. Ljubicic, Ivan CRO
43. Istomin, Denis UZB
44. Seppi, Andreas ITA
45. (se)
46 – 52 (Q)
53 – 56 (WC)


Alternates + Italiani

13. Fognini, Fabio
21. Volandri, Filippo
25. Starace, Potito
43. Cipolla, Flavio
47. Lorenzi, Paolo
64. Bolelli, Simone
90. Giannessi, Alessandro
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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mar Mag 08, 2012 9:13 pm

Rome - Italy


Wild Cards

Fabio Fognini;
Filippo Volandri;
Potito Starace (che aveva dichiarato che non avrebbe giocato Roma per infortunio);
Paolo Lorenzi.


Rimane poi il “problema” Bolelli: se raggiungera’ la finale del challenger di Roma Garden, avrà grosse difficoltà a disputare le quali al Foro Italico perche’ dovrà disputare due partite in un giorno.

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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mar Mag 08, 2012 11:10 pm

Rome - Italy


Pre-Quali

Iniziano le Pre-Qualificazioni a cui vengono ammessi i vincitori dei 7 tornei disputati nelle varie località italiane, oltre ad un giocatore estratto a sorte tra coloro che aveva raggiunto le semifinali dei singoli tornei (ripescato Ornago) e agli otto giocatori direttamente ammessi al tabellone su indicazione del Settore Tecnico Nazionale.

Matteo Viola vs Alessandro Petrone
Matteo Donati vs Omar Giacalone
Gianluca Naso vs Nicola Barraco
Adelchi Virgili vs Marco Viola
Enrico Burzi vs Fabrizio Ornago
Gianmarco Cacace vs Daniele Bracciali
Marco Cecchinato vs Alessandro Colella
Vasile Antonescu vs Andrea Attrice
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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mer Mag 09, 2012 9:29 pm

Rome - Italy


Pre-Quali - risultati

Primo Turno:

Matteo Viola b. Alessandro Petrone 6-1 6-1
Matteo Donati b. Omar Giacalone 6-4 6-4
Gianluca Naso b. Nicola Barraco 6-0 6-4
Marco Viola b. Adelchi Virgili 6-3 6-3
Enrico Burzi b. Fabrizio Ornago 6-1 6-4
Daniele Bracciali b. Gianmarco Cacace 6-0 6-2
Marco Cecchinato b. Alessandro Colella 7-5 6-3
Vasile Antonescu (Rom) b. Andrea Attrice 7-6(5) 7-5
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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Gio Mag 10, 2012 8:10 am

Rome - Italy


Pre-Quali - risultati

2° turno

Matteo Viola (Ita) d. Matteo Donati (Ita) 62 - 63
Gianluca Naso (Ita) d. Marco Viola (Ita) 62 - 63
Enrico Burzi (Ita) d. Daniele Bracciali (Ita) 36 - 61 - 75
Marco Cecchinato (Ita) d. Vasile Antonescu (Rou) 62 - 63

Enrico Burzi, Marco Cecchinato, Gianluca Naso e Matteo Viola conquistano pertanto un posto nel tabellone delle
qualificazioni.
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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Sab Mag 12, 2012 1:15 am

Rome - Italy


Main Draw

[1] Novak Djokovic (SRB) vs Bye
Bernard Tomic (AUS) vs Q
Radek Stepanek (CZE) vs Juan Ignacio Chela (ARG)
Q vs (15) Juan Monaco (ARG)

(10) Juan Martin Del Potro (ARG) vs Michael Llodra (FRA)
Thomaz Bellucci (BRA) vs Michael Youzhny (RUS)
Viktor Troicki (SRB) vs Filippo Volandri (ITA)
[5] Jo Wilfried Tsonga (FRA) vs Bye

[3] Roger Federer (SVI) vs Bye
Carlos Berlocq (ARG) vs Q
Kevin Anderson vs Juan Carlos Ferrero (SPA)
Alex Bomogolov (USA) vs (13) Gael Monfils (FRA)

(9)John Isner (USA) vs Philipp Kohlschreiber (GER)
Andreas Seppi (ITA) vs Denis Istomin (UZB)
Stanislas Wawrinka (SVI) vs Q
[8.] Janko Tipsarevic (SRB) vs Bye


[6] David Ferrer vs Bye
Fernando Verdasco (SPA) vs Alexander Dolgopolov (UKR)
Pablo Andujar (SPA) vs Q
Donald Young (USA) vs (11) Gilles Simon (FRA)

(16) Richard Gasquet (FRA) vs Jurgen Melzer (AUT)
Nikolay Davidenko (RUS) vs Paolo Lorenzi (ITA)
David Nalbandian (ARG) vs Q
[4] Andy Murray (GBR) vs Bye

[7] Thomas Berdych (CZE) vs Bye
Lukasz Kubot (POL) vs Potito Starace (ITA)
Jarko Nieminen (FIN) vs Q
Marin Cilic (CRO) vs (12) Nicolas Almagro (SPA)

(15) Feliciano Lopez (SPA) vs Marcel Granollers (SPA)
Fabio Fognini (ITA) vs Marcos Baghdatis (CYP)
Milos Raonic (CAN) vs Florian Mayer (GER)
[2] Rafa Nadal vs Bye

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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Sab Mag 12, 2012 9:10 am

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gli Azzurri in quali
risultati 1° turno

G. Naso (Ita) d. M. Ebden (Aus) 63 – 60
X. Malisse (Bel) d. M. Viola (Ita) 64 – 64
M. Kukushkin (Kaz) d. F. Cipolla (Ita) 61 – 63
B. Kavcic (Slo) d. E. Burzi (Ita) 62 - 64
S. Querrey (Usa) d. S. Bolelli (Ita) 63 - 64
M. Cecchinato (Ita) d. G. Soeda (Jpn) 75 – 26 – 63



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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Dom Mag 13, 2012 5:35 am

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gli Azzurri in quali
2° turno


Sfumano le speranze dei 2 azzurri rimasti in gara per il MD

Ramos-Vinolas (Esp) d. G. Naso (Ita) 64 – 63

B. Kavcic (Slo) d. M. Cecchinato (Ita) 46 – 61 - 62




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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Lun Mag 14, 2012 7:34 am

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Fognini schiaccia Baghdatis


Primo turno

(13)Gael Monfils (FRA) b. Alex Bogomolov Jr. (RUS) 64 61
Fernando Verdasco (ESP) b. Alexandr Dolgopolov (UKR) 60 rit.
Bernard Tomic (AUS) b. (Q) Santiago Giraldo (COL) 46 62 64
David Nalbandian (ARG) b. (Q) Albert Ramos (ESP) 63 64

Stanislas Wawrinka (SUI) b. (Q) Robin Haase (NED) 61 46 75
(WC) Fabio Fognini (ITA) b. Marcos Baghdatis (CYP) 62 62
Radek Stepanek (CZE) b. Juan Ignacio Chela (ARG) 26 60 63
Carlos Berlocq (ARG) b. (Q) Blaz Kavcic (SLO) 61 63
Marin Cilic (CRO) vs (12) Nicolas Almagro (ESP)
(9) John Isner (USA) vs Philipp Kohlschreiber (GER)


Esordio migliore non poteva esserci per Fabio Fognini agli Internazionali d'Italia 2012. A cadere sotto i colpi dell'italiano è stato Marcos Baghdatis, al termine di un incontro dominato dall'inizio alla fine e chiuso con un secco 6/2 6/2.

Primo set di ordinaria amministrazione per il ragazzo taggiasco, bravissimo a breccare nel game d'apertura il cipriota, e a custodire il vantaggio sino al 4/2, senza peraltro mai rischiare nulla nei propri turni di servizio, a differenza di un Baghdatis costretto sempre e comunque ai vantaggi. Nel settimo gioco Fabio ha nuovamente operato il break, chiudendo i conti poco dopo con un eloquente 6 a 2, con tanto di ace sulla palla set, in 41 minuti.

Anche in apertura di seconda frazione il ligure ha subito messo in chiaro le cose, breccando nel primo gioco lo sfidante, autore di un doppio fallo sul breakpoint. Copione scandalosamente identico anche nel terzo gioco, quando il ventiseienne di Limassol, scivolato sul 15/40, ha piazzato un altro doppio fallo. Nel quarto game Fabio ha ceduto per la prima volta il servizio, ma senza alcun problema ha archiviato la contesa con un doppio 6/2.

Al secondo turno l'azzurro, che come ricorderete aveva battuto Baghdatis già poche settimane fa in quel di Bucarest (per 7/5 7/6), sfiderà uno tra Feliciano Lopez e Marcel Granollers.
Articolo e foto da TWI


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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mar Mag 15, 2012 8:48 pm

Rome - Italy


i risultati di ieri

R64 L Kubot d. P Starace 63 57 62
R32 (4) A Murray d. D Nalbandian 61 46 75
R64 (10) J Del Potro d. M Llodra 75 36 64
R32 (5) J Tsonga d. V Troicki 63 62
R32 (6) D Ferrer d. F Verdasco 63 76(3)
R32 J Ferrero d. (13) G Monfils 75 63
R64 (11) G Simon d. D Young 62 75
R64 M Granollers d. (15) F Lopez 64 64
R64 (14) J Monaco d.A Ungur 62 62
R64 (16) R Gasquet d. J Melzer 61 76(6)
R64 G Garcia-Lopez d. P Andujar 64 61
R64 S Querrey d. J Nieminen 76(4) 57 64
R32 (1) N Djokovic d. B Tomic 63 63






Murray e Nalbandian show: alla fine vince Andy.

Andy Murray esordisce con una sudatissima vittoria nel giorno del suo venticinquesimo compleanno. Lo scozzese ha la meglio su un fantastico David Nalbandian solo al terzo set, dopo due ore e mezza in cui tutti e due hanno dato dimostrazione del loro miglior tennis. Murray è avanti 4-2 negli scontri diretti, ma questa è la prima volta in assoluto che i due si incontrano sulla terra rossa. Il risultato del primo set è in realtà bugiardo, poiché nonostante Andy scappi via in poco più di venti minuti sul 4-0, il livello di gioco espresso da entrambi è alto e spettacolare. Lo scozzese ha l'unico merito di essere più incisivo, a fronte di un Nalbandian bello da vedere ma troppo discontinuo (non ha mai tenuto il servizio, realizzando appena il 15% di punti sulla seconda).
Gli scambi sono lunghi, sudati, ricchi di soluzioni da applausi, ma è sul drop-shot che i due tennisti si danno battaglia. L'argentino riesce persino a recuperare un break (4-1), ma al termine di un game spettacolare e lunghissimo cede il servizio nuovamente, mollando di fatto il set (con in più anche le lamentele per gli strani riflessi del sole sul campo causati dalle vetrate presenti ai lati del Centrale). Il secondo set è già tutt'altra storia, con un Nalbandian finalmente più solido e meno falloso, capace di mettere in difficoltà Murray con i suoi 12 vincenti (a fronte di soli 4 per lo scozzese), spesso realizzati allontanando l'avversario dal campo per poi assestare millimetriche palle corte. Entrambi riescono a mantenere il servizio, grazie ad una prima che si rivela fondamentale per ognuno dei due (fino al 5-4, Nalbandian avrà il 92% di punti sulle prime, Murray l'89%). Il decimo game è però il decisivo: sul 40-40, Nalbandian ha due volte l'occasione del set-point grazie a due errori dello scozzese e concretizza al terzo tentativo a causa di un altro gratuito di Murray.
Nel terzo decisivo set, Nalbandian torna ad essere troppo falloso (appena un 13% di punti sulle seconde), ma a sorpresa è lui a fare il break al quarto gioco grazie ad un doppio fallo di Murray (3*-1). Lo scozzese però è bravo a ri-strappare subito a 0 il servizio all'avversario. I due giocano comunque ad altissimo livello, mostrando tutto un repertorio di passanti, drop-shots, lob, incroci e colpi al volo. Ed è un peccato che sul 5-5, Murray, nonostante comunque una fase di calo dell'argentino, ottenga il decisivo break solo grazie all'aiuto del nastro. Nalbandian non riesce a sfruttare due opportunità per il controbreak e alla fine il match se lo aggiudica Andy.

Nonostante un problema al ginocchio sinistro, Juan Martin del Potro riesce a mettere in cassaforte il match contro Michel Llodra, che si era messo su binari pericolosi anche grazie all'ottimo gioco del francese. L'argentino ne esce infatti solo al terzo set. Llodra ha mostrato sicuramente un tennis più vario e ricco di soluzioni rispetto a quello di un Del Potro in condizioni non ottimali e questo si è visto soprattutto nel secondo set, quando il francese è salito nel gioco e ha avuto la meglio su un argentino un po' statico.
A fare la differenza in questa fase sono state in particolare le tantissime discese a rete di Llodra (78 in totale, con 52 punti ottenuti), durante le quali il tennista ha spesso deliziato il pubblico con soluzioni pregevoli e tocchi da applausi. Nel terzo set è però tornato un Del Potro più solido e preciso (93% di prime messe in campo), ma soprattutto cinico e spietato nel chiudere i colpi. Piccolo brivido solo sul finale di match, quando l'argentino ha fallito un'occasione di servire per il match a causa di un Llodra di nuovo devastante a rete. Questo gioco all'arrembaggio porta però il francese a peccare di troppa fretta nel game successivo e a concedere il break decisivo a un Del Potro esausto, che era anche scivolato per due volte a terra durante gli scambi.

Buon esordio per David Ferrer, che supera un turno delicato che lo vedeva opposto al connazionale Fernando Verdasco. Il punteggio porta a Ferrer la quarta vittoria consecutiva negli scontri diretti con l'altro spagnolo (senza mai concedere tra l'altro un set), l'ottava in totale e la quinta sulla terra rossa (dove però è ancora avanti Verdasco per 6 vittorie a 5).
Chi parte meglio in realtà nel match è proprio Verdasco, che mette a segno subito il break e si porta avanti 2-0. Ferrer parte in maniera contratta, ma non appena inizia a spingere mette facilmente in difficoltà l'avversario. L'attuale numero 6 del mondo mette così a segno un parziale di 5-0, riuscendo con merito a recuperare subito il break e approfittando subito dopo di un game disastroso (soprattuto con il servizio) dell'altro spagnolo. Con grande fatica, Verdasco riesce a spezzare l'accelerazione nel punteggio dell'avversario (5-3), ma Ferrer è poi bravo a mantenere il suo turno di servizio e a chiudere il set (con 10 vincenti a suo favore contro i 3 di Fernando). Entrambi i giocatori sembrano esprimersi al meglio più sui turni di risposta che su quelli di servizio. Verdasco riparte nuovamente bene nel secondo set, portandosi ancora avanti 2-0. La lucidità maggiore la dimostra però di nuovo Ferrer, che realizza subito il controbreak. Verdasco gioca meglio in attacco (è lui a realizzare più vincenti in questo set, ben 12), ma troppo spesso ha poca pazienza e sbaglia la conclusione. Il match si trascina così fino al tie-break, dove nuovamente il più freddo è Ferrer, che domina il gioco e chiude per 7-3.

Buon esordio anche di Richard Gasquet, che liquida l'austriaco Jurgen Melzer. Il francese non lascia via di scampo ad un falloso Melzer, che tenta invano di tenere a galla con il servizio un match che lo vede disastroso in fase di gioco (appena 2 punti sulla seconda nel primo match e 6 in totale sui turni di servizio dell'avversario). Solo un momento di appenamento di Gasquet consente all'austriaco di conquistare un break nel secondo parziale, ma il francese è bravo a recuperare e a chiudere poi al tie-break.

Vittoria facile per Jo Wilfried Tsonga, che regola il serbo Viktor Troicki al termine di un match mai in discussione. Il francese è stato al comando delle operazioni dall'inizio alla fine, pur sprecando qualche occasione di troppo che gli avrebbero fruttato una vittoria ancor più agevole. Il tennis francese perde, però, il suo rappresentate più funambolico, Gael Monfils, battuto in due set da Juan Carlos Ferrero.

E' stata un'ottima versione di Novak Djokovic quella vista al Foro Italico. Al test Bernard Tomic, Nole è uscito egregiamente da una partita divertente, seppur breve, mettendo in mostra una condizione fisica e tecnica nettamente superiore a quella del suo avversario. Dal canto suo Tomic ha dato di nuovo saggio del suo indiscutibile talento, mostrando in più occasioni ottimi colpi, ma finendo spesso col peccare di concentrazione nei momenti clou.
Il primo set vede Tomic partire col freno a mano tirato. Nole gioca in scioltezza e strappa il servizio per ben due volte al suo avversario andando a servire sul 5-2. L'australiano prova una reazione recuperando uno dei due break di svantaggio, ma nel game successivo deve capitolare cedendo di nuovo la battuta. Il secondo parziale sembra aprirsi con più equilibrio, ma è ancora Nole che non sesto gioco trova il break. Giunto sul 5-2 e, garantitosi la possibilità di servire per il match, il numero uno del mondo non sbaglia e chiude la contesa sul punteggio di 6-3 6-3.
Rientro alla terra rossa più che positivo quello di Djokovic, finalmente lontano dalla terra blu, che tante lamentele ha strappato nella settimana appena conclusa. Il serbo è parso muoversi molto bene, con la consueta leggerezza, e colpire con la solita facilità e scioltezza anche se, dall'altra parte della rete, Tomic ha più volte provato a sporcare le traiettorie.
Immagine e articolo da TWI (n.d.r.)


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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Mer Mag 16, 2012 9:27 am

Roma - Italia





Seppi rimonta Isner ed'è al terzo turno. Non ce la fa Fognini


SECONDO TURNO

(14)Juan Monaco (ARG) d Radek Stepanek (CZE) 64 62
(10)Juan Martin Del Potro (ARG) d Mikhail Youzhny (RUS) 64 62
(3)Roger Federer (SUI) d Carlos Berlocq (ARG) 63 64
(11)Gilles Simon (FRA) d (q)Guillermo Garcia Lopez (ESP) 64 26 64
(16)Richard Gasquet (FRA) d (WC)Paolo Lorenzi (ITA) 63 62
(7)Tomas Berdych (CZE) d Lukasz Kubot (POL) 64 61
(12)Nicolas Almagro (ESP) d (q)Sam Querrey (USA) 75 62
Marcel Granollers (ESP) d (WC)Fabio Fognini (ITA) 63 64
Andreas Seppi (ITA) d (9)John Isner (USA) 26 76(5) 75
Stanislas Wawrinka (SUI) d (8)Janko Tipsarevic (SRB) 63 61
(2)Rafael Nadal (ESP) d Florian Mayer (GER) 61 75


da TWI (n.d.r.)

Andreas Seppi mantiene in vita l’Italtennis al foro italico. Il numero uno d’Italia è l’unico giocatore italiano ad essersi qualificato per il terzo turno degli Internazionali. Una qualificazione ottenuta al termine di una delle più belle partite mai giocate dall’altoatesino, che è venuto a capo del numero 10 del mondo John Isner, dopo due ore e 50 minuti, con il punteggio di 2-6 7-6(5) 7-5.

Una partita che si era messa malissimo, per un Seppi penalizzato dalla solita partenza ad handicap. L’americano sembrava in controllo fino alla metà del secondo set, poi piano piano Andreas ha preso fiducia, ha alzato il livello del suo gioco, limando gli errori ed imponendo la sua maggiore regolarità, su una superficie sulla quale Long John, pur essendo migliorato, ancora non vale la posizione che occupa nel ranking. Nel terzo set poi, la superiorità di Seppi è stata netta, ma ad un certo punto il match sembrava stregato, visto che su ogni palla break, Isner ritrovava il servizio dei giorni migliori. Soltanto alla decima occasione nel parziale decisivo, è arrivato il break tanto agognato, quello che è valso una vittoria meritatissima per Seppi, la sesta su 50 incontri contro un top ten, un successo che, comunque vada a finire il torneo, gli varrà la posizione numero 28 del mondo, ad un solo gradino dal suo personale best ranking.

L’italiano, nel primo set, paga a caro prezzo una partenza a dir poco contratta, che lo vede abbastanza imballato in avvio (come gli capita quasi sempre) e sotto 0-4 in pochissimi minuti. Molto spesso Seppi gioca da diesel e recupera con il passare dei minuti, quanto regalato con l’avvio lento. Ma Isner non è un giocatore come tutti gli altri, visto che concede pochissimo ed ha la capacità di non far entrare in partita i propri avversari grazie al servizio bomba, che anche quando non fa registrare cifre stratosferiche a livello di ace (solo tre nel primo set), è un colpo che assicura quanto meno il controllo dello scambio. Proprio per questo, Seppi non riesce ad impensierire in maniera seria il gigante di Greensboro ed in appena mezz’ora, il parziale d’apertura sorride nettamente al numero uno statunitense.

Nel secondo set, Seppi cerca di fare corsa di testa e stringe i denti per tenere i suoi turni di battuta, nonostante le continue difficoltà: sulla seconda infatti, Andreas va quasi sempre in sofferenza e negli scambi lunghi non sfrutta a dovere la maggiore mobilità rispetto a Isner, per altro miglioratissimo sotto questo particolare aspetto. L’altoatesino, anche con l’aiuto del nastro, annulla due palle break nel terzo gioco. Con il passare dei game però, Seppi sale di livello e acquista solidità nel palleggio. Avanti 5-4 arriva la grande occasione, un set point, ma Isner reagisce da campione con un servizio vincente. Inevitabile arriva il tie break, che l’italiano interpreta benissimo, con la giusta aggressività e senza distrazioni. Una stecca di Isner genera il primo e unico minibreak del gioco decisivo, che Seppi capitalizza alla grande, grazie soprattutto al servizio, colpo che dopo il primo parziale ha funzionato alla perfezione.

L’ultimo set si apre sulla falsariga di quello precedente, con i due contendenti che tengono facilmente i propri turni di battuta. Tuttavia, l’impressione è che Seppi stia crescendo sempre di più ed è lui a generare più vincenti e meno errori. Nel corso del quinto gioco, la partita si interrompe per qualche minuto, per favorire la cura di una vescica alla mano di Isner. Al rientro in campo l’americano perde la misura del campo e concede a Seppi ben sette palle break, in quello che si rivela il game più lungo dell’incontro. Soltanto in un’occasione, l’italiano deve rimproverarsi per aver messo largo di pochissimo, un diritto anomalo tutt’altro che impossibile, mentre nelle altre cinque occasioni il servizio(sei ace, sui 15 totali, solo in questo game) ed il diritto di Isner, non danno chance ad Andreas. Nonostante le occasioni sfumate, Seppi rimane saldamente in partita e domina i propri turni di battuta, mentre l’americano dà l’impressione di essere sempre più provato fisicamente. Sul 5-5, Seppi riesce a salire addirittura sullo 0-40, grazie ai regali di un Isner sempre meno lucido. Dopo aver sciupato le prime due palle break, come nel tie break del secondo set, è ancora una stecca di diritto di Isner, a regalare il punto decisivo della partita, quello che vale il primo break, alla dodicesima possibilità nel match. Seppi non trema nell’ultimo game e con grandissima autorità chiude il match, confermando il grande rendimento al servizio nel terzo set, durante il quale ha perso solo 4 punti in battuta. Il Pietrangeli, dopo aver sostenuto correttamente l'italiano per l'intero incontro, può finalmente esplodere e salutare il successo di Seppi con un boato ed un coro, che ci riporta con la mente a Germania 2006.

Il terzo turno è il miglior risultato di Seppi al Foro italico, dopo quattro secondi turni. Ora sognare non costa nulla, visto che il prossimo avversario sarà il carnefice di Janko Tipsarevic, ossia Stanislas Wawrinka(H2H 4-7, ma 3-1 Seppi su terra), non un ottavo ingiocabile. Un quarto di finale agli Internazionali, magari contro Roger Federer, sarebbe il giusto coronamento, di una prima parte di stagione da incorniciare per Andreas Seppi.


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Messaggio  errex il Gio Mag 17, 2012 9:49 pm

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Seppi immortale: annulla sei match point e vola ai quarti di finale



QUARTI DI FINALE

(7) T Berdych (CZE) b. (12) N Almagro (ESP) 76(3) 63
(1) N Djokovic (SRB) b. (14) J Monaco (ARG) 46 62 63
(6) D Ferrer (ESP) b. (11) G Simon (FRA) 60 76(5)
(16) R Gasquet (FRA) b. (4) A Murray (GBR) 67(1) 63 62
(2) R Nadal (ESP) b. M Granollers (ESP) 61 61
A Seppi (ITA) b. S Wawrinka (SUI) 67(1) 76(6) 76(6)
(5) J Tsonga (FRA) b. (10) J Del Potro (ARG) 64 61
(3) R Federer (SUI) b. J Ferrero (ESP) 62 57 61


da TWI (n.d.r.)




Leggendaria rimonta dell´altoatesino che si impone in tre incredibili tiebreak contro Wawrinka

Straordinario Andreas Seppi! Dopo l’impresa di ieri contro John Isner, il giocatore altoatesino riesce a conquistare i quarti di finale degli Internazionali d’Italia, superando il numero 20 del mondo Stanislas Wawrinka, con il punteggio di 6-7(1) 7-6(6) 7-6(6), maturato in una battaglia durata tre ore e 21 minuti. Un’altra incredibile rimonta, che questa volta assume tinte da leggenda, con addirittura sei match point annullati: uno nel secondo tie break, due sul 3-5, nel set decisivo e altri tre consecutivi nel tiebreak finale. Una vittoria da record!

Una partita sicuramente non bella, in cui gli errori sono stati molto più numerosi rispetto ai vincenti e che Wawrinka ha indubbiamente gettato via. Ma comunque, quella di Seppi è vittoria di cuore e di testa, ottenuta dopo aver sprecato l’occasione di vincere il primo set, con il servizio a disposizione sul 5-4 ed aver gettato al vento anche un break di vantaggio nella seconda e nella terza partita. Proprio le tante occasioni avute e gettate al vento, aumentano la portata dell’impresa di Seppi, che non si è disunito ed è rimasto sempre concentrato, lasciando scivolare gli eventi sfortunati e pensando al punto successivo, anche quando poteva essere l’ultimo, senza farsi condizionare dagli eventi sfavorevoli e da un avversario che cercava di metterla in “rissa” e che esultava smodatamente dopo ogni punto, provocando anche l’ira dello stadio Pietrangeli, che alla fine si è rivelato un fattore importante nella rimonta di Seppi.

Sin dalle prime battute si capisce che sarà una partita molto diversa da quella di ieri. Più dispendiosa dal punto di vista fisico, con tantissimi scambi lunghi e molti meno vincenti. Se ieri contava soprattutto servire bene e sfruttare le poche occasioni, oggi è importante rimanere regolari da fondo e sbagliare meno dell’avversario. Nonostante questa sia la dodicesima sfida tra Seppi e Wawrinka, l’avvio è di studio: ne viene fuori una prima metà di set equilibrata, non brillantissima, con i giocatori più attenti a non concedere chance all’avversario, che non a costruirsi occasioni per portarsi in vantaggio. Il primo a tentare di forzare il ritmo del palleggio è lo svizzero, ma la scelta si rivela azzardata, visto che il suo bel rovescio va fuori giri sui back lenti proposti da Seppi. Tre errori non forzati con quello che dovrebbe essere il suo colpo migliore costano il break a Wawrinka nel settimo gioco. Andreas capisce che la giornata del suo avversario non è delle migliori e prova a rimanere solido, addormentando anche un po’ lo scambio. Purtroppo per lui Wawrinka è fortunato e si conquista una palla dell’immediato contro break, scheggiando la riga con il diritto. Seppi però è in fiducia e si vede, piazza una gran prima, con cui si apre il campo, prima di affondare con il diritto e conquistare il primo dei tre punti di fila che gli permettono di confermare il proprio vantaggio. Al momento di servire per il parziale però, Seppi accusa un brutto passaggio a vuoto e concede il servizio a zero con addirittura tre errori gratuiti, tra cui un doppio fallo. Purtroppo al tiebreak Seppi dà il peggio di sé, regala subito due minibreak con errori piuttosto marchiani e non riesce a contrastare le accelerazioni di Wawrinka, che nella stretta finale ha aumentato l’incisività dei suoi colpi ed ha distribuito le accelerazioni con maggior raziocinio, dopo essersi costruito il punto con opportuni cambi di ritmo e di traiettoria, che gli hanno “fruttato” anche diversi gratuiti dell’avversario. Il 7-1 del tiebreak è risultato severo, ma giusto, per un Seppi sparito dal campo, proprio sul più bello.

Come ieri però, anche oggi l’italiano, dopo aver perso male il primo set, riesce a rimanere in partita e sul 2-1 in suo favore incassa i regalissimi di Wawrinka, che cede alla seconda palla break, al termine di un game da incubo per l’ex numero 9 del mondo. Seppi non riesce a trovare continuità ed il suo tennis appare decisamente in confusione. Un attacco prevedibile offre a Wawrinka il passante che vale la palla del contro break, subito concretizzata, grazie ad un brutto back di Andreas, che atterra in corridoio. La partita vive una fase di stanca, il livello(mai eccelso) scende di molto e gli errori arrivano a grappoli da entrambe le parti. L’unico momento divertente lo regala l’altoatesino, che si esibisce in uno spettacolare tweener , che manda in visibilio lo stadio Pietrangeli. Sul 4-4, Seppi annulla, con l’aiuto del suo avversario, una delicatissima palla break. Nel game successivo, l’altoatesino arriva anche a due punti dal match, ma al termine dello scambio più lungo dell’incontro, Wawrinka piazza un gran diritto vincente e toglie le castagne dal fuoco. La partita si infiamma sul 5 pari, con Seppi ad esaltare il pubblico e soprattutto ad annullare ancora due palle break consecutive, mostrando di essere ancora perfettamente dentro al match, nonostante le tante occasioni gettate al vento. E’ ancora il tiebreak a fare da spartiacque: lo svizzero apre il gioco di spareggio con due vincenti ed un ace(, ma Seppi reagisce bene ed infila quattro punti consecutivi, sfruttando i regali di Wawrinka. Purtroppo la fortuna non sorride all’italiano ed il nastro corregge in maniera decisiva una smorzata dell’elvetico, che recupera così il minibreak di svantaggio. Seppi non si scompone e sale 5-4, salvo incassare due servizi vincenti che mandano Wawrinka a match point. Lo svizzero provoca il pubblico, invitandoli a sostenere con maggior forza l’altoatesino, con il risultato di attirare su di sé un’ovvia bordata di fischi. Il matchpoint viene annullato da Seppi con un servizio vincente, prima che due errori millimetrici del numero due svizzero, regalino il parziale all’italiano, che conquista il terzo set, con lo stadio che urla il suo nome e si prepara alla battaglia finale.

Nel set decisivo Seppi dà l’impressione di avere più benzina in corpo rispetto al suo avversario, che al contrario appare decisamente in confusione. Uno dei soliti errori di misura dello svizzero, offre all’italiano un’importante palla break nel terzo gioco, capitalizzata con un bel passante stretto di diritto, che fa esplodere per l’ennesima volta il Pietrangeli. Il vantaggio fa tremare ancora il braccio di Seppi ed arrivano due palle del contro break: diritto vincente ed ace, parità! Purtroppo però arrivano altri due errori gravi e il break è restituito. Dopo aver sciupato l’ennesimo vantaggio Seppi entra in rottura prolungata e comincia a sbagliare troppo, trovandosi sotto 0-40 nel sesto game. Le prime due palle break vanno via con il servizio, ma sulla terza Wawrinka pizzica una riga con un lob in recupero e centra il break. Sembra finita, Wawrinka sale tranquillamente sul 5-2 e si procura altri due match point sul 5-3, questa volta consecutivi e sul suo servizio, ma li sciupa malamente. Seppi allora ci crede, mette a segno il colpo più bello del suo incontro con un gran passante di diritto e trova l’incredibile contro break sull’ennesimo errore dello svizzero. Il Pietrangeli diventa una bolgia infernale, l’italiano è galvanizzato ed inizia a spingere come quasi mai aveva fatto nel corso della partita. L’inerzia sembra dalla parte di Seppi, ma per la terza volta nella partita il nastro è svizzero e regala un punto a Wawrinka, che sul 6-5 in su favore, si porta 0-30, a due punti dal match, ma Andreas gioca da campione e trascina il match al terzo, decisivo, tie break. L’avvio di Seppi è straordinariamente aggressivo ed efficace: una volee vale il minibreak in apertura, due buoni servizi equivalgono al 3-0. Ancora una volta l’italiano scompare quando è ad un passo dalla vittoria: gli errori in serie di Seppi valgono a Wawrinka sei punti consecutivi, ed altri 3 match point. Qui succede l’impensabile: Wawrinka riesce a sciupare anche queste tre palle match e con il quarto errore consecutivo concede a Seppi il primo insperato match point, che Andreas gioca con pazienza, trovando l’errore di diritto svizzero, che vale i quarti di finale e la sfida con Federer. Brutta figura poi di Wawrinka, che non stringe la mano all'azzurro, poi sconfitto nel doppio con Bracciali.

Seppi è il dodicesimo italiano dell’era Open ad approdare ai quarti di finale al foro italico, il primo dal 2007, anno di grazia di Filippo Volandri, che riuscì ad issarsi sino alla semifinale. Dal 1969, prima dell’altoatesino, hanno centrato almeno i quarti di finale: Bertolucci(1972 e 73), Barazzutti(1973,76,80), Adriano Panatta(1976,77,78,79,81), Zugarelli(1977), Ocleppo(1979), Claudio Panatta(1984), Cancellotti(1984), Canè(1987), Camporese(1989,90), Gaudenzi(1994,96) e Volandri (2003,2007).

Grazie alla contemporanea vittoria di Flavia Pennetta, un altro dato storico si aggiunge alla lista: era dal '94 che un maschio e una femmina italiani non raggiungevano contemporaneamente i quarti di finale al Foro (quarta volta nella storia in totale), dai tempi di Gaudenzi e Serra Zanetti, poi eliminati da Sampras ed Habsudova.

Non sarà solo la sfida con Federer il premio per il grande torneo di Seppi, visto che da lunedì, l'altoatesino sarà al numero 25 del mondo, suo nuovo best ranking. Un risultato meritatissimo per un ragazzo di rara umiltà, la cui tenacia e abnegazione, gli hanno permesso di arrivare ad un livello, che forse nemmeno il più ottimista tra i suoi estimatori, pensava potesse raggiungere.


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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Ven Mag 18, 2012 6:06 pm

Roma - Italia





Nadal, Djokovic e Federer in semi!



QUARTI DI FINALE

Lo svizzero distrugge Seppi 6-1 6-2 in 44 minuti! Gasquet cede 76 63 a David Ferrer: affronterà Nadal che ha sconfitto Berdych 64 75. Dura un solo set il quarto di finale tra Djokovic e Tsonga, il n.1 del mondo piega il francese 75 61. Nole: "felicissimo di aver raggiunto di nuovo la semifinale nel Colosseo del Tennis"


R Nadal (ESP) b. (7) T Berdych (CZE) 64 75

Il pensiero razionale batte l'ispirazione. Testa e corsa supportano Nadal contro un Berdych che ha mostrato anche colpi migliori ma con troppe pause tra l'uno e l'altro. E soprattutto giocando senza una strategia definita. Ha provato a cambiare qualcosa, a scendere di più a rete, ma attaccando quasi sempre sul dritto di Rafa e senza angolo con il maiorchino che di polso rialzava l'uncino in top-spin e passava in lungolinea.

Giocare contro un Rafa che resta due metri dietro la riga è come giocare contro il muro. E se al muro non giochi quasi mai il rovescio lungolinea vincere diventa impossibile. Nadal ha giocato davvero alla grande: 34 vincenti e solo 10 errori, percentuali di resa al servizio superiori al 70% con prima e seconda sono i numeri che accompagnano il 64 75 figlio di una prestazione in cui niente è stato lasciato al caso. A partire dal break in avvio che ha segnato un primo set in cui Rafa ha messo in campo 21 prime su 25. Una di queste, con una velenosissima traiettoria esterna, è servita ad annullare una palla break nel quarto gioco. Berdych non è stato nemmeno troppo fortunato: negli ultimi due giochi ha cercato di prendere qualche rischio in più e un paio di accelerazioni sono finite larghe davvero per questione di centimetri. Nel secondo set il ceco ha evitato il break in avvio ma ha comunque strappato il servizio a Rafa salendo 4-2. Qui però sono riemersi i difetti e i limiti strategici del finalista di Madrid, che cede subito il break (4-4) e perde cinque degli ultimi sei game nonostante qualche risposta d'impatto, sia di dritto che col rovescio dal centro, davvero notevole.

Dopo 2 ore e 6, Nadal chiude al terzo match point, con Berdych che mette largo un dritto non impossibile dal centro, e si prepara alla semifinale con Ferrer.


D Ferrer (ESP) b. R Gasquet (FRA) 76(4) 63

"Ferru" gioca un primo set non proprio continuo ma gli alti e bassi di Gasquet fanno la differenza e dettano l'alternanza del punteggio. E' il primo a breakare lo spagnolo (3-2), in un game segnato da una demi-volée un po' fortunata e uno scambio dominato da fondo. Resta troppo dietro, però, e lascia campo a Gasquet che può entrare e chiudere con la volée di rovescio per riportare la parità sul 4-4.

Si arriva così al tiebreak, deciso negli ultimi due punti da una stecca del francese e da una bella difesa di "Ferru" che chiude col dritto nell'angolo sinistro dopo 79 minuti. Si cambiano le maglie in avvio di secondo set: Ferrer in blu, Gasquet in rosso. Ed è proprio l'allievo di Riccardo Piatti a stampare la risposta vincente che gli regala il break nel primo game. Lo restituisce immediatamente, però, con una debole seconda che Ferrer può attaccare per convertire la seconda palla break: 1-1.

Gasquet soffre quando deve servire controsole e su un'altra seconda tutt'altro che irresistibile Ferrer aggredisce, breaka per il 5-3 e va a servire per il match lasciando solo un 15 nell'ultimo gioco.


N Djokovic (SRB) b. J Tsonga (FRA) 75 61

La sfida tra il numero uno del mondo il serbo Nole Djokovic ed il numero 5 il francese Jo Wilfried Tsonga avrebbe dovuto essere il quarto di finale più affascinante e spettacolare di questa edizione degli Internazionali BNL d’Italia, ma a parte qualche sprazzo dalla metà alla fine del primo parziale, per il resto lo spettacolo è stato abbastanza deludente. Troppo solido e concreto il detentore del titolo e troppo impreciso e discontinuo soprattutto nel secondo set il francese, che prima di oggi era in vantaggio per 5 a 4 su Nole e che soprattutto lo batté nei quarti di finale degli Australian Open vendicando la sconfitta della finale del 2008 sempre nella terra dei canguri. Quest’oggi è finita 75 63 in appena un’ora e 23 minuti tra qualche fischio del pubblico del campo centrale del Foro, ancora una volta esaurito, che avrebbe gradito una maggiore consistenza da parte dello svizzero.


Primo set
L'inizio della partita è costellato da errori. Nole non vuole ripetere lo sbaglio del turno precedente, quando prima di entrare in partita contro Monaco dovette spaccare una racchetta e perdere un set. Quest’oggi parte con un piglio diverso brekkando alla prima occasione il suo avversario e portandosi di slancio sul 3 a 1. Dopo di che Tsonga reagisce, si procura una palla per il contro-break e grazie ad un errore di rovescio di Nole se lo riprende per il 2 a 3. La partita si tiene a galla su singole fiammate, il francese va a servire e va fuori giri di rovescio e ridà subito tre palle break al suo avversario. Alla seconda sbaglia di rovescio e siamo 4 a 2 Nole. “Jo” riprende a martellare soprattutto di rovescio e tra un “vai Jo ed un daje Nole” ritrova il break e si riporta 3 a 4. Poi si va avanti senza break fino al 5 a 4 e servizio per il francese, intanto sul Foro arrivano le nuvole a coprire il sole e sull'alta tribuna stampa (quest’anno hanno tolto i “famigerati” braccialetti ed accedervi è molto più semplice) è ora d'infilarsi il maglioncino. Dopo un grandissimo scambio incrociato Nole sbaglia e si va 30 pari, grande smorzata di dritto del colored e siamo 40 pari, il pubblico finalmente inizia a scaldarsi, “Jo” accelera prima di dritto e poi di rovescio e si procura un'altra importantissima palla break, ma Nole la annulla e vince il games per il 6 a 5. Va a servire Jo e Nole sullo 0 a 30 recupera una bella palla corta con un tocchettino di dritto incrociato e si procura tre set point. Il secondo Tsonga lo annulla con una pregevole veronica di rovescio, il terzo con una prima all'incrocio delle righe che Nole può solo toccare. Al quarto poi il francese che ha nel proprio gioco esasperato insiti dei momenti di “pazzia” commette un doppio fallo e concede il parziale, ma in pratica anche l’incontro, a Nole.


Secondo set
Seconda parte di gara completamente diversa con Nole che scappa subito sul tre a zero ed è ancora un altro doppio fallo di Tsonga a far prendere il primo break del parziale al serbo. A 15 arriva anche il secondo break e praticamente non si gioca più e dalle tribune arriva qualche fischio rivolto verso il francese che appare sempre più svogliato e con un ace Nole si porta sul 5 a 0. Jo riesce, finalmente, a tenere il servizio ma nel game successivo Nole chiude la pratica e può alzare le braccia al cielo. A caldo incalzato da Giorgio Di Palermo (l’intervistatore post match da bordo campo) Nole esprime, in un quasi perfetto italiano, tutta la sua gioia per essere di nuovo in semifinale a Roma: “Mi aspettavo che sarebbe stata una partita difficile, ed in effetti il primo set l’è stato. Lui ha un gran servizio ed un bel dritto con i quali mi ha messo in difficoltà. Poi mi è andata bene. Sono contentissimo di aver raggiunto di nuovo la semifinale nel “Colosseo del tennis”


Federer (Svi) b. Seppi (Ita) 6-1 6-2

Forse le gemelline stavano aspettando il papà per addormentarsi, perchè senza di lui magari non riescono a prendere sonno. Fatto sta che il Federer di stasera era in versione, per dirlo alla romana, "sbrigamose che ho da fà". In poche parole, più che una partita è stata un'esecuzione in piena regola, una specie di omicidio tennistico con tanto sangue. Il pubblico però ci credeva: qualcuno dalla tribuna stampa alle nostre spalle ha gridato, prima dell’inizio, “Seppi, dai che è la volta buona!“, ricevendo applausi di incoraggiamento. Il Foro non si può dire di certo che fosse ostile a Federer, ma era comunque molto caldo nei confronti dell’idolo di casa. Ma tant’è: come detto, il match di fatto non è mai esistito. Federer è sembrato il Tyson che scaraventava al tappeto i suoi avversi in un minuto o giù di lì.

Se partita c'è stata, tra il numero 2 del mondo e il nostro Seppi, già bravissimo ad issarsi fino ai quarti di finale dopo le maratone con Isner e Wawrinka, c'è stata dal 5-0 al 2-2 pari del secondo in set. Prima e dopo, Federer ha sciorinato perle tennistiche a ripetizione con l'italiano assolutamente incapace di fare qualsiasi cosa che potesse impensierire l'ex numero uno del mondo. Tanto per rendere una piccola idea: nei primi 5 game Federer ha ceduto solo tre (3) punti, e il primo set è andato via in 19 minuti. Un massacro

Il secondo è stato un po’ più combattuto nei primi 4 game, dove Andreas ha avuto anche 2 palle break, puntualmente annullate con non troppa difficoltà. Dopo forse, al pensiero della bambine o data l’ora che si era fatta, (“colpa” anche del match tra la Kerber e la Kvitova, vinto dalla tedesca, ma di questo ne parliamo a parte), Federer si è issato di nuovo in versione Re di Roma, con colpi che ricordavano la Cappella Sistina di Michelangelo. Per certi tratti, forse, si è visto davvero il Federer in versione Roland Garros 2011. Seppi davvero non poteva fare di più: il bolzanino, che sarà numero 24 del mondo lunedì, ha pagato sia l’emozione ( il Centrale pieno di sera, signori miei, è uno spettacolo), sia la stanchezza (inevitabile), sia l’immensa superiorità di Federer, che ha chiuso la pratica in 54 minuti.

E a proposito di Roland Garros 2011, in semifinale lo svizzero avrà Djokovic, in una rivincita (sul rosso) che Nole attende da quasi un anno. Non sarà la stessa cosa (a meno di miracoli da parti di entrambi, ma sul toccare il paradiso tennisticamente parlando non ci scommetteremmo granchè), ma il sabato sera romano (inizio alle ore 20), non potrebbe iniziare in un modo migliore.

Foto e articolo da Ubitennis (n.d.r.)


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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Dom Mag 20, 2012 12:38 am

Roma - Italia





Per la prima volta finale Djokovic-Nadal

SEMIFINALI

(2) R Nadal d (6) D Ferrer 76(6) 60

E' inutile, per provare a battere Rafa Nadal non basta sfiorare la perfezione, bisogna centrarla in pieno. Sembra una frase fatta di poco valore ma, alla fine, è la pura verità. Lo sa bene Tomas Berdych che ieri ha dato del filo da torcere al mancino di Manacor ma lo sa ancor di più David Ferrer che, per un'ora e ventisei minuti nel primo set, gioca alla grande, corre, prende tutti i rischi del caso ma paga due impercettibili sfumature - una sul 6 pari e servizio dentro al tie-break - che concedono al cannibale numero 3 al mondo di passare nonostante, forse, lo meriti in quel caso leggermente di meno.
FERRER, LA (QUASI) PERFEZIONE NON BASTA - Sì perché come detto David Ferrer è praticamente perfetto ma, soprattutto, riesce ad anticipare quasi ogni colpo delle rotazioni alte imposte da Nadal. Il valenciano parte fortissimo tenendo facilmente la battuta e obbligando Nadal, nel secondo game, a rimanere per 19 minuti al servizio dovendo annullare ben 7 palle break. Se il secondo gioco non è fortunato, Ferrer, riesce finalmente a centrare l'obiettivo nel quarto strappando la battuta a Nadal. Tutto fatto? Macché. Nadal tira fuori dal cilindro la solita grinta controbreakkando l'avversario alla prima mezza chance concessogli e rendendo vano il gran tennis del "numero 2 di Spagna". Insomma, se Ferrer ha bisogno di 9 palle break per sfruttarne una, al solito Nadal basta la prima per riprendersi ciò che ha perso. E la differenza, probabilmente, sta tutta qui: sì perché il tie-break, naturale prosecuzione di una bellissima sfida dove Ferrer gioca oltre i suoi limiti mentre Nadal non molla un centimetro, punisce nuovamente la minima sbavatura del tennista meno forte. Il maiorchino recupera il mini break in avvio e si riporta sotto fino al 6 pari: qui, sul secondo servizio di Ferrer, Nadal sembra essere condannato dal lungo scambio che lo costringe fuori dalle linee ma la stop volley del valnciano è leggermente troppo lunga per la corsa e il fiato di Rafa Nadal che, arrivando sulla pallina con la punta della racchetta, alla fine riesce a trovare il passante incrociato che di fatto vale il set. E' la fine.
V PER VENDETTA - Sì perché dopo un'ora e ventisei di tennis sopra le righe Ferrer è cotto fisicamente ma, soprattutto, psicologicamente. Nadal tiene i turni di servizio con assoluta tranquillità mentre Ferrer va sempre sotto e alla fine viene breakkato in ogni occasione. Poco da imputarsi in fondo contro un tennista che sui campi del Foro Italico arriva in finale per la settima volta. Vittore? Cinque su sei. L'unico che riuscì a fermarlo fu l'anno scorso proprio quel Novak Djokovic che tra qualche ora affronterà Federer. Nadal attende in finale e, nel caso, proverà a servire la sua vendetta.


(1) N Djokovic d (3) R Federer 62 76(4)

E' un Novak Djokovic ritrovato quello che annienta sul centrale del Foro Italico il fin lì splendido Roger Federer. Il serbo, alla sua miglior partita del 2012 sulla terra rossa, e probabilmente miglior partita "in generale" dopo la finale all'Open d'Australia vinta proprio contro Nadal, è entrato in campo ritrovando quella concentrazione, quella potenza e quella profondità di colpi che l'aveva reso praticamente imbattibile per tutto il 2011 e l'aveva portato a spodestare dal trono di numero 1 al mondo proprio l'avversario di domani.
NOLE VERSIONE 2011 - Il primo set è emblematico da questo punto di vista. Djokovic, praticamente ingiocabile nei propri turni di servizio, accatta alla giugulare il tennis di Federer che invece, sul proprio servizio, non riesce a ripetere le percentuali messe in mostra ieri sera contro Andreas Seppi. Ne viene fuori che su ogni seconda lo svizzero si ritrova a giocare sempre sulla difensiva permettendo a un Djokovic particolarmente preciso di breakkarlo per ben due volte. Questo fondamentalmente il tema tattico e questa la spiegazione a un 6-2 che non lascia spazio a ulteriori interpretazioni.
RULLO COMPRESSORE - E nel secondo set Federer dovrebbe reagire ma, invece di approfittare nelle percentuali di Djokovic assolutamente meno letali al servizio - prime intorno al 40% - continua a non riuscire a entrare nello scambio per prenderne il comando. Djokovic dunque, nel settimo game, continua il suo esercizio di stile strappando il servizio a un Federer più propositivo ma comunque sempre poco efficacie nonostante il supporto di 3/4 del pubblico. Si arriva dunque al game decisivo - il decimo - con Djokovic che va a servire per il match con le seguenti percentuali: una prima su due in campo, nessun "quindici" perso sulla propria battuta nel secondo set e, più in generale, 22 punti guadagnati su 23 in tutto il match con la prima di servizio.
REAZIONE ROGER, MA E' TROPPO TARDI - Ma lì a Federer si accende la luce. Lo svizzero prova a giocare a tutto braccio ma nonostante questo Djokovic ottiene un match point: il basilese però lo annulla con una palla che pulisce l'incrocio delle righe e, ai vantaggi, riesce per la prima volta a diventare padrone dello scambio breakkando incredibilmente il serbo sul più bello. La partita prosegue così naturalmente fino al tie-break ma Djokovic, a quel punto, fa valer la maggior resistenza e nei punti decisivi - un paio di scambi sopra i 20 colpi giocati a velocità "aliene" - conquista il mini break e il punto che lo mandando in finale contro Rafa Nadal.
LA RIVINCITA... VERA - Contro lo spagnolo, domenica, sarà il replay della finale dello scorso anno che dopo Madrid fece capire per la prima volta al mondo quando Nadal non fosse imbattibile. A Monte Carlo, quest'anno, Rafa si è già preso la prima parte della rivincita. Domani il secondo set. Ma questa volta, Djokovic, sarà presente al 100%...

da Yahoo/Eurosport (n.d.r.)


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Re: ATP 1000 Roma (30)

Messaggio  errex il Lun Mag 21, 2012 2:36 am

Rome - Italy


Vincitore 2012





Rafael Nadal (Esp)

d. Novak Djokovic (Srb) 75 - 63



Nadal riconquista Roma!


Lo spagnolo doma un nervoso Djokovic, si riprende il titolo romano agli Internazionali BNL d´Italia e la seconda posizione del ranking ATP
Rafael Nadal rimette le cose in chiaro anche a Roma. Il maiorchino vendica la sconfitta patita nella finale della scorsa edizione e piega Novak Djokovic con il punteggio di 7-5 6-3 maturato in circa 2 ore e 30 minuti di gioco.

Rafa porta a 18 su 32 incontri disputati le vittorie nei confronti del serbo, e bissa il successo del mese scorso guadagnato nella finale del Master 1000 di Montecarlo. Allora le cose furono piu' semplici, con un Djokovic scarico mentalmente anche a causa della morte del nonno a cui era molto legato. Oggi invece il numero uno del mondo si presentava carico come una molla dopo il grande successo nei confronti di Federer.

I primi scambi subito hanno fatto capire che il match sarebbe stato di un'intensità mostruosa. Scambi interminabili e colpi di rara potenza, corse e recuperi mirabolanti si sono visti sin dai primi minuti, con il pubblico in visibilio. Dopo l'iniziale break di Nadal, seguito dall'immediato controbreak, la partita è andata avanti nella maniera dei piu' classici confronti tra Rafa e Nole. Novak con i piedi sulla linea di fondo campo a martellare con i colpi a rimbalzo, e Rafael a difendersi. Sul 5 pari 3 errori consecutivi del campione serbo hanno fatto la differenza. Nadal, operato il break e conquistata la prima frazione, è andato in crescendo, staccandosi nel punteggio sin dai primi giochi del secondo set e portando all'esaurimento Djokovic, incapace di trovare un metodo per scardinare le difese dell'iberico.

Tra i vamos Rafa del pubblico e le corse dello spagnolo si è arrivati all'epilogo del match, purtroppo un indecoroso doppio fallo di Novak Djokovic, che oggi al servizio ha fatto davvero fatica. Tre i break subiti dal serbo e meno del 40 % i punti vinti con la seconda di servizio.

Nadal mette dunque a segno il sesto sigillo al Foro Italico, il 49esimo di una carriera straordinaria che avrà ancora tanto da dire. Rafa con questo successo toglie la seconda posizione del ranking a Roger Federer, ed inoltre stacca lo svizzero nella classifica dei Master Series/Master 1000 vinti in carriera: 21 a 20 per Nadal.

Ristabilite le gerarchie anche a Roma, Nadal è il re indiscusso della terra rossa. A pochi giorni dall'inizio del Roland Garros è lui piu' che mai l'uomo da battere. La condizione fisica mostrata in questa finale lascia poco spazio ai problemi fisici. Rafa non puo' stare meglio di cosi, checchè ne dicano lui e lo zio Toni. Da migliorare di sicuro ancora una volta la profondità di palla, specialmente con il rovescio, colpo lontano dai tempi della vittoria di Wimbledon 2010, e l'incisività con il servizio.
Immagine e articolo da TWI (n.d.r.)



Nadal si riprende Roma, Djokovic non c'è

Lo spagnolo mette ko il serbo in poco meno di due ore e mezza con il punteggio di 7-5, 6-3. Per Nadal è la sesta vittoria su sette finali giocate al foro italico ma, soprattutto, la garanzia di tornare numero 2 della classifica ATP. Un Djokovic troppo falloso dura poco più di un set

Questa volta non ci sono attenuanti. Rafa Nadal ha definitivamente superato il proprio spauracchio e l'ha fatto nel luogo dove l'anno scorso gli si era palesato per la prima volta. Novak Djokovic infatti, dopo essere stato sconfitto a Monte Carlo, perde anche agli Internazionali d'Italia consegnando a Nadal il sesto titolo su sette finali giocate al Foro Italico e permettendo al maiorchino di presentarsi a Parigi come testa di serie numero 2. E già di per se questa è una notizia. Se ci aggiungiamo poi come Nadal abbia trovato questa vittoria, le gerarchie sulla terra rossa possono ritenersi tornate definitivamnete "alla normalità".

LA CHIAVE - Rispetto a Monte Cralo è stata una partita sostanzialmente diversa perché di fatto, questa volta, Djokovic ci ha provato ma è incappato in una giornataccia dal punto di vista della concentrazione. Il serbo infatti, per buona parte del match, è rimasto in partita ma sui ogni punto chiave e in ogni occasione importante è caduto in una serie di errori non forzati - saranno 42 alla fine - che gli sono stati fatali.

DUE FACCE - Il primo set da questo punto di vista è emblematico. Nadal è partito immediatamente fortissimo conquistandosi 2 palle break nel game d'apertura sulle quali il serbo è stato chiamato agli straordinari per salvarsi. Nadal non è straordinario e servizio e oltre alla scarsa percentuale di prime, è costretto a convivere con una bassa percentuale anche sulla seconda di servizio. I punti devono però arrivare da qualche parte e a supporto c'è proprio Novak Djokovic: il serbo a differenza dell'avversario serve e risponde bene ma, negli scambi, è la copia sbiadita del giocatore visto in semifinale contro Roger Federer.

NONOSTANTE TUTTO C'E' EQUILIBRIO - I tanti errori di dritto, di rovescio e anche a rete - emblematico un facile smash tiratosi sui piedi - permettono a Nadal di trovare il break nel quinto gioco e scappare avanti. Djokovic, nel game successivo, ha però l'immediata reazione d'orgoglio strappando il servizio al maiorchino e ristabilendo la parità. Insomma, l'equilibrio per il primo set rimane tale fino alla fine in quanto alle scarsa vena al servizio di uno risponde il grande numero di errori dell'altro.

LA SVOLTA - Il momento chiave della partita arriva presumibilmente alla fine del primo set. Djokovic si presenta sul servizio di Nadal avanti 5-4 e 30 pari: qui il serbo entra in comando dello scambio e trova un vincente che lo porterebbe al set point; il giudice di linea chiama però la palla out e pur essendo corretto dall'overrule dell'arbitro Nadal si salva potendo rigiocare il punto. Djokovic si innervosisce non poco e la chance sfuma via immediatamente nei due quindici successivi.

DJOKOVIC PERDE LA TESTA - Il serbo, dopo quella chiamata, entra in un tunnel che durerà 5 game consecutivi. Sì perché nel gioco successivo Djokovic va avanti 40-15 ma infila una serie di errori consecutivi che lo portano a perdere game e set e, anche in avvio di secondo set, si fa strappare immediatamente il servizio permettendo a Nadal di gestire la sfida con un margine di sicurezza.

NADAL ATTENDE... E VINCE - In tutto ciò, a funzionare, è la tattica attendista dello spagnolo. Nonostante infatti alla viglia avesse dichiarato quanto con Djokovic fosse importante fare gara d'attacco, Nadal in campo non prende quasi mai l'iniziativa "limitandosi" - se così possiamo definire lo straordinario lavoro fatto di recuperi - a contenere un serbo propositivo ma troppo falloso. Dopo essere andato sotto infatti Djokovic avrebbe la possibilità di rientrare nel secondo - 4 palle break - e nel quarto - 2 palle break - gioco del secondo set ma dritto e rovescio del ragazzo di Belgrado oggi non ne vogliono proprio sapere.

NADAL TORNA AL 2, FEDERER SCENDE - Salvati quei due grossi pericoli Nadal capisce che la partita in discesa e, dopo essere salito 5-3, strappa nuovamente il servizio a un Djokovic che termina la finale con un emblematico doppio fallo. Il re di Roma - non ce ne vogliano i tifosi romanisti che hanno applaudito Totti&figlio presenti oggi in tribuna - è tornato: con 6 titoli su 7 finali al Foro Italico Rafa Nadal torna numero 2 della classifica ATP e, al Roland Garros, sarà ancora lui l'uomo da battere. Volete scommettere?
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